Marocco: smantellata cellula terroristica, pianificava attentati

Pubblicato il 2 marzo 2020 alle 12:47 in Africa Marocco

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L’Ufficio centrale marocchino di investigazione giudiziaria (BCIJ) ha smantellato una cellula terroristica vicino Rabat. L’operazione è stata condotta nella mattinata di lunedì 2 marzo a Sidi Slimane, circa 100 chilometri a Est della capitale. I membri della cellula, che secondo le indagini delle autorità stavano pianificando un attentato, sono di età compresa tra i 23 e i 51 anni. Il leader del gruppo era già noto ai servizi di sicurezza marocchini e, secondo quanto riferito da una nota del Ministero dell’Interno, nel 2014 era stato arrestato in seguito allo smantellamento di una cellula accusata di reclutare combattenti da mandare nelle zone di conflitto in Siria e in Iraq. L’uomo incitava i membri della cellula a “condividere pensieri estremisti” e pianificava attacchi terroristici volti a minare l’ordine pubblico e la sicurezza. Durante il raid di lunedì, i servizi di sicurezza hanno sequestrato dispositivi elettronici, armi bianche di qualsiasi tipo e dimensione, equipaggiamento militare e manoscritti in cui giurava fedeltà all’Isis. L’Ufficio di investigazione giudiziaria ha messo tutti gli indagati sotto custodia per ulteriori indagini.

Il Ministero dell’Interno ha sottolineato come le operazioni degli agenti di sicurezza siano il segnale evidente che il Marocco continua a combattere contro la minaccia del terrorismo e contro “il radicamento di estremisti affiliati a organizzazioni come lo Stato Islamico”. Questi militanti, ancora diffusi sul territorio del Regno e uniti in piccole cellule terroristiche sparse, mirano a compiere offensive sul territorio o a creare collegamenti con organizzazioni più grandi, fungendo da base per il reclutamento.

Il BCIJ è una delle unità di sicurezza più efficaci del Paese. Già nel nuovo anno, diverse operazioni sono state concluse e molte cellule smantellate. Spesso l’Ufficio rintraccia anche le reti criminali coinvolte nel traffico di droga e di esseri umani. In un raid antiterroristico condotto a febbraio, il BCIJ è riuscito a smantellare una cellula di 7 membri estesa tra Casablanca, Mohammedia e Azilal. L’Ufficio antiterrorismo coordina operazioni simili fin dalla sua creazione, nel 2015, e grazie al suo apporto, il Marocco può contare su un’efficace strategia di prevenzione e lotta al terrorismo.

Dal 2015 all’aprile 2018, gli agenti del BCIJ hanno neutralizzato 815 terroristi e smantellato 53 cellule. Il primo giugno 2018, il re marocchino, Mohammed VI, ha inaugurato l’Institute for Specialized Training (IST), un sistema di sicurezza volto a rafforzare le attività di intelligence e antiterrorismo nel Paese, che opererà sotto l’ombrello della Direzione Generale per la Sicurezza Nazionale (DGNS) e la Direzione Generale per la Sorveglianza Territoriale (DGST). L’istituto mira a dotare le reclute delle competenze necessarie a contrastare le crescenti minacce alla sicurezza e all’integrità territoriale del Paese e, con le sue strutture di formazione all’avanguardia, è destinato a concentrarsi su servizi di intelligence, indagini penali, decodifica e intercettazione della comunicazione.

Il Marocco è considerato un porto sicuro nel Nord Africa, soprattutto se si considera l’instabilità degli Stati vicini. L’obiettivo del Paese è assicurare la sua presenza nel continente e promuovere un’agenda Sud-Sud, fornendo una formazione simile agli agenti di sicurezza e di intelligence dei Paesi alleati che si trovano nel resto dell’Africa.

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Chiara Gentili

di Redazione

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