Filippine: decine di persone prese in ostaggio in un centro commerciale

Pubblicato il 2 marzo 2020 alle 15:39 in Asia Filippine

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Un’ex guardia di sicurezza ha sparato a una persona e ha preso in ostaggio una decina di altre in un centro commerciale di Manila, dove si era barricato minacciando di far esplodere una granata. 

Decine di agenti di polizia, equipaggiati con fucili d’assalto, sono stati inviati nel V-Mall della capitale filippina, dove l’assalitore ha minacciato di fare una strage. Un ex collega dell’aggressore è rimasto ferito ed è stato portato d’urgenza in ospedale, dove è in condizioni stabili. Tra le 30 e le 40 persone sono state prese in ostaggio, ma non è possibile fornire una stima esatta. “Faremo del nostro meglio per risolvere pacificamente questo problema”, aveva riferito ai giornalisti il sindaco della cittadina in cui si trova il centro commerciale, situata appena fuori Manila. Il sequestratore, identificato come Archie Paray, sarebbe sconvolto per aver perso il lavoro e ha quindi perso il controllo all’interno della struttura dove era impiegato. Dopo ore di negoziazioni l’uomo si è infine consegnato alle autorità. 

Dopo le prime violenze, l’assalitore ha utilizzato il suo cellulare per inviare un messaggio alle altre guardie di sicurezza e ai media, in cui ha accusato i suoi superiori di corruzione. Le autorità hanno poi cercato di convincerlo ad arrendersi e hanno tenuto una conferenza stampa in cui la compagnia si è scusata per averlo sconvolto. “Mi rammarico profondamente per i miei errori”, ha affermato un supervisore. “Per questo motivo, mi dimetterò dal mio posto”, ha aggiunto. La polizia è rimasta in contatto con l’aggressore per ore tramite un walkie-talkie. I centri commerciali filippini hanno al proprio interno numerose attività come ristoranti, negozi, chiese e strutture mediche. L’edificio era pieno quando si è sentito il primo sparo.

Durante le negoziazioni con l’aggressore, Paray aveva fatto diverse richieste. “In primo luogo, vuole parlare con i suoi colleghi di guardia al centro commerciale, e in secondo luogo, vuole affrontare i media. Ma, per ora, abbiamo un negoziatore che sta parlando con lui e abbiamo evacuato tutto il centro commerciale. Quindi il perimetro è sicuro, l’area è sicura, il centro commerciale è isolato”, ha riferito la polizia. L’aggressore, da parte sua, ha assicurato che gli ostaggi saranno rilasciati,se le autorità non tenteranno di ingannarlo. Il portavoce della polizia, Virgilio Timajo, ha dichiarato che centinaia di clienti e dipendenti sono riusciti a fuggire dal centro commerciale, situato nel quartiere di Greenhills di Manila, quando l’uomo ha aperto il fuoco, nel secondo piano della struttura-

Il sequestratore ha perso il lavoro poco tempo fa e ha incoraggiato i suoi ex colleghi a unirsi a lui in una specie di ammutinamento contro i suoi ex datori di lavoro, ma nessuno di loro lo avrebbe seguito. Nel tardo pomeriggio, ora locale, l’uomo armato ha fatto una panoramica della stanza con la sua videocamera per mostrare che gli ostaggi presenti nella stanza in cui si è barricato sono vivi, ma si è rifiutato di dire quante persone aveva sequestrato. “Se aspettate, usciranno vivi”, ha affermato l’aggressore. Il personale del Mall ha anche distribuito alcune radio ai giornalisti per consentire loro di fare domande a Paray. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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