Il coronavirus in Iran causa 54 morti, anche le borse del Golfo crollano

Pubblicato il 2 marzo 2020 alle 11:07 in Iran Medio Oriente

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Il bilancio dei morti causati dal coronavirus in Iran è salito a quota 54. In totale, sono 978 le persone infette. Nel frattempo, sono stati registrati nuovi casi anche in altri Paesi della regione mediorientale. Dati negativi per i mercati.

L’annuncio del Ministero della Salute iraniano è giunto il primo marzo, dal portavoce Kianush Jahanpur, il quale ha affermato che in sole 24 ore, tra il 29 febbraio ed il primo marzo, nel Paese sono stati registrati 385 nuovi casi. Tuttavia, è stato riferito, il tasso di mortalità è diminuito dal 20 al 5.5%. Diversi i parlamentari infetti. Tra questi, Muhammad Ali Ramadhani è deceduto, mentre tra i casi risultati positivi, vi è altresì il viceministro della Salute, Iraj Harirch. La popolazione iraniana è stata esortata a rimanere a casa, laddove possibile, e ad evitare viaggi.

L’Iran continua a rappresentare il maggiore focolaio in Medio Oriente e a costituire una fonte di preoccupazione per gli altri Paesi della regione. Il numero di morti riportati risulta essere il secondo più elevato dopo la Cina. Non da ultimo, i casi registrati nella maggior parte dei Paesi mediorientali vicini erano di provenienza iraniana. Ciò ha spinto diverse nazioni a chiudere i propri confini e ad interrompere la navigazione aerea con Teheran. Le infezioni hanno riguardato perlopiù 22 governatorati iraniani, su un totale di 31, e la principale città colpita è stata Qom. Altro centro maggiormente interessato dal virus è la città di Mashhad, sede di luoghi religiosi sciiti e meta di numerosi pellegrini.

Tra le misure intraprese nel Paese, è stata segnalata la chiusura di scuole e università, la sospensione della preghiera del venerdì e di eventi culturali e cinematografici. Il portavoce del Ministero degli Esteri, Abbas Mousavi, ha poi reso noto l’invio di circa 20.000 kit provenienti dalla Cina, funzionali a diagnosticare il virus. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha poi riferito di aver stabilito centri in diverse aree del Paese, volti a prevenire ed affrontare l’emergenza sanitaria.

Il coronavirus ha continuato a diffondersi nel resto della regione del Golfo, con nuovi casi risultati positivi in Qatar, Kuwait e Bahrain. In Kuwait, il 2 marzo, il Ministero della Salute ha annunciato che 10 nuove persone sono risultate positive al test nelle 24 ore precedenti, facendo salire il bilancio complessivo a 56 casi infetti. Si tratta in larga parte di cittadini che hanno sostato in Iran nell’ultimo periodo. Pertanto, sin dal 22 febbraio scorso, i voli verso il Paese sono stati interrotti, e scuole, università ed istituzioni governative sono state chiuse.

Il Medio Oriente ha registrato più di 1.100 casi di persone infette da coronavirus. Stando agli ultimi dati forniti tra il primo ed il 2 marzo, 47 casi sono stati registrati in Bahrain, 6 in Oman, 21 negli Emirati Arabi Uniti, 19 in Iraq, 10 in Israele, 10 in Libano, 3 in Qatar. A livello mondiale, l’Organizzazione mondiale della Sanità stima che siano più di 3.000 le vittime causate dal coronavirus, diffusosi, sin da dicembre 2019, dalla regione cinese di Wuhan verso altri 60 Paesi.

Il primo marzo, i mercati del Golfo hanno registrato un ulteriore calo. In particolare, tutte e sette le borse del Consiglio di Cooperazione del Golfo sono state colpite dal calo del prezzo del petrolio, giunto al di sotto di 50 dollari al barile. La borsa saudita, la maggiore della regione e uno dei 10 principali mercati azionari del mondo, è scesa del 3,1% all’apertura. La perdita maggiore è stata registrata in Kuwait, dove l’indice All-Share è diminuito del 10%, innescando la sua chiusura. La borsa del Kuwait era stata chiusa per gran parte della settimana precedente per le festività nazionali. Il mercato finanziario di Dubai è sceso del 4,3%, mentre ad Abu Dhabi il calo è stato del 3,8% ad un’ora dopo l’apertura. La borsa del Qatar è diminuita dello 0,6%, quella del Bahrain è del 2,1% e, infine, il mercato dei titoli di Muscat, in Oman, ha perso lo 0,6%.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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