L’Argentina punta a entrare nei BRICS con l’aiuto della Russia

Pubblicato il 28 febbraio 2020 alle 10:44 in Argentina Russia

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L’Argentina conta sulla cooperazione con la Russia per entrare a far parte del gruppo multilaterale che riunisce le principali economie emergenti del pianeta, comprendente Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica, conosciuto come BRICS. È quanto ha affermato il futuro programma radiofonico Sputnik World Voices l’ambasciatrice del paese sudamericano in Russia, Alicia Castro.

“Spero che la Russia ci aiuti ad entrare nei BRICS, sarebbe un grande progresso politico e un mercato straordinario per l’Argentina” – ha detto al network vicino al Cremlino l’ambasciatrice del paese sudamericano in Russia, Alicia Castro, recentemente nominata dal neo-presidente Alberto Fernández e che presenterà nelle prossime settimane le credenziali al presidente della Federazione russa, Vladimir Putin.

La rappresentante diplomatica cercherà anche la collaborazione della Russia per sviluppare progetti in vari settori: istituzionale, tecnico-militare, usi pacifici dell’energia nucleare, spazio, investimenti, idrocarburi, trasporto ferroviario, affari antartici, cultura, istruzione e turismo.

“La Russia ha una importante tecnologia geofisica per lavorare in mare aperto, nell’industrializzazione del gas, in questioni scientifiche e tecnologiche” – ha detto Castro, sottolineando che sarebbe di grande importanza per Buenos Aires poter collaborare con Mosca nelle prospezioni nelle provincie dell’Antartide e in mare, per sfruttarne le risorse energetiche.

Per quanto riguarda la contesa sulle Isole Falkland-Malvinas, appartenenti al Regno Unito dal 1833, il diplomatico ha messo in dubbio la posizione del precedente governo del presidente Mauricio Macri (2015-2019) che ha acconsentito, su richiesta dell’allora primo ministro britannico Theresa May, a “rimuovere gli ostacoli all’esplorazione di idrocarburi” da parte delle autorità isolane e di paesi terzi.

“Un giorno, prima o poi, l’Argentina eserciterà l’amministrazione sulle Malvinas, e gli isolani avranno una vita migliore, non è necessario vivere in ansia, l’Argentina non farà una guerra, anche se abbiamo un esercito di base di 2.000 soldati e persino un sottomarino con capacità nucleare” – ha detto l’ambasciatrice.

Sulla demonizzazione della Russia, Castro ha affermato che il governo di Alberto Fernández non aderirà “alla propaganda da guerra fredda che inventa un nemico e, se non lo possiede, lo produce”. “Questa propaganda mira a sviluppare il complesso militare-industriale degli Stati Uniti e dei loro partner NATO” – ha detto. L’attuale esecutivo argentino sostiene, a tale proposito, che esista “un’opportunità per ricostruire relazioni strategiche con la Russia”.

Alicia Castro è stata in precedenza ambasciatrice dell’Argentina a Londra e a Caracas.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo 

di Redazione

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