Italia-Francia: cosa è successo al Summit di Napoli

Pubblicato il 28 febbraio 2020 alle 17:59 in Francia Italia

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Il premier italiano, Giuseppe Conte, ha incontrato, a Napoli, il presidente della Francia, Emmanuel Macron.

Il vertice intergovernativo, avvenuto il 27 febbraio, è stato il 35° tra Italia e Francia ed ha rappresentato una occasione per rinnovare gli ambiti di cooperazione tra i due Paesi e discutere dei più importanti dossier bilaterali.

Nello specifico, il Summit di Napoli è stato incentrato sulla discussione del rilancio dell’Europa e sulle posizioni di Italia e Francia in merito ai principali dossier bilaterali, tra cui il Mediterraneo orientale, la Libia, la Siria, il Golfo, il Sahel, il Corno d’Africa e il fenomeno migratorio.

In primo luogo, i due leader hanno sottolineato il proprio sostegno alle iniziative volte a rafforzare la Difesa europea. In tale quadro si colloca anche l’intenzione di incrementare le capacità dell’UE di agire autonomamente in risposta alle crisi e ai conflitti, assicurando la protezione dei propri interessi strategici. A tal fine, Italia e Francia hanno rivelato di voler promuovere l’adozione di una cultura strategica comune a livello Europeo.

La Difesa europea, tuttavia, dovrà essere portata avanti in totale complementarietà con la NATO. A tal proposito, Francia e Italia hanno ribadito il ruolo essenziale riconosciuto all’Alleanza Atlantica nella difesa collettiva ed euroatlantica nello specifico. In aggiunta, i due Paesi hanno altresì dichiarato di sostenere il processo di riflessione sul futuro della NATO e sul rafforzamento della sua dimensione politica.

A livello bilaterale, inoltre, Italia e Francia hanno deciso di incrementare la cooperazione nel settore della difesa e dello spazio. In particolare, i due Paesi hanno annunciato l’intenzione di siglare un accordo quadro intergovernativo per coordinare le attività di entrambi in materia di esplorazione e utilizzo dello spazio a fini pacifici.

Per quanto riguarda i dossier bilaterali, in primo luogo Italia e Francia hanno ribadito la priorità riconosciuta alla stabilità del Mediterraneo e dell’Africa sub-sahariana, luogo di instabilità e di emergenze migratorie. In particolare, per quanto riguarda l’Africa, i due Paesi promuovono l’avvio di investimenti sostenibili, il contrasto alla tratta di esseri umani e al terrorismo e la promozione di una gestione ordinata del fenomeno migratorio.

In riferimento alla sicurezza nel Mediterraneo, Italia e Francia hanno sottolineato anche la necessità di assicurare stabilità nella sua porzione orientale, attualmente scenario di crescenti tensioni. In particolare, Roma e Parigi hanno deciso di incrementare l’interoperabilità tra le rispettive marine nel settore della sicurezza marittima, al fine di garantire la sicurezza della navigazione nel Mediterraneo orientale.

Un altro tema discusso da Conte e Macron è stato la Libia. A tale riguardo, i due leader hanno ribadito l’importanza di raggiungere una soluzione al conflitto libico tramite il dialogo e il negoziato politico, condannando le ostilità, le interferenze, il blocco della produzione del petrolio e le violazioni dell’embargo. Ciò, hanno dichiarato i leader, si rivela in continuità con la Conferenza di Berlino, di cui si devono mettere in atto le conclusioni. Il dialogo per la risoluzione del conflitto, in aggiunta, dovrà includere anche i Paesi vicini e l’Unione Africana, promuovendo al tempo stesso un maggior ruolo dell’Unione Europea. In linea con ciò, sia l’Italia sia la Francia hanno ribadito il proprio impegno a lavorare alla nuova missione europea di monitoraggio dell’embargo, la quale sostituirà l’Operazione Sophia.

Successivamente, Conte e Macron hanno discusso di Siria. A tale riguardo, entrambi hanno dichiarato di ritenere inaccettabile la nuova offensiva a Idlib e hanno chiesto a tutti gli attori coinvolti nel conflitto di cessare le ostilità e avviare un cessate il fuoco duraturo. Date le violazioni ripetute del diritto umanitario, Conte e Macron hanno altresì chiesto alla Corte Penale Internazionale di occuparsi della situazione in Siria. La soluzione al conflitto siriano, in aggiunta, dovrà, per entrambi i leader, essere in continuità con la Risoluzione 2254 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Al centro del dialogo bilaterale vi è stata anche la situazione in materia di sicurezza nello Stretto di Hormuz, dove, come dichiarato da Conte e Macron, occorre incoraggiare dinamiche di confronto politico e garantire la libertà di navigazione e la sua sicurezza. A tale riguardo, i due leader hanno confermato il proprio sostegno alla missione europea di sorveglianza nello Stretto di Hormuz, la EMASOH, avviata lo scorso 31 gennaio. In aggiunta, Conte e Macron hanno sottolineato la necessità della salvaguardia e della piena implementazione del Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA).

In materia di Sahel, i due leader hanno riconosciuto il valore strategico che tale regione riveste per entrambi e per l’Europa. In tale contesto, Italia e Francia hanno deciso di continuare a partecipare allo sviluppo in termini di capacità delle forze del G5 e di un possibile maggior contributo da parte di Roma, anche in vista della creazione della Task Force Takuba.

Una ulteriore area di rilevanza strategica per entrambi i Paesi è il Corno d’Africa, dove Italia e Francia hanno accolto con favore l’iniziativa di pace tra Etiopia ed Eritrea e il rafforzamento istituzionale della Somalia.

Anche la crisi migratoria rappresenta un dossier condiviso tra Italia e Francia. A tale riguardo, Conte e Macron promuovono l’elaborazione di una politica europea di gestione del fenomeno non dettata dall’emergenza. A tal proposito, i due Paesi si sono impegnati ad avviare consultazioni regolari per la promozione di tale politica, la quale dovrà garantire che nessuno Stato membro sia esposto in maniera maggiore rispetto ad un altro a flussi eccessivi di domande di asilo.

In riferimento alla gestione delle aree transfrontaliere, inoltre, Roma e Parigi hanno rinnovato il proprio impegno a rafforzare la cooperazione tra le rispettive forze di polizia.

In aggiunta, oltre alla gestione del traffico transfrontaliero, le aree di rafforzamento della cooperazione includono anche la lotta alla criminalità organizzata transfrontaliera e informatica. Le forze di polizia, inoltre, aumenteranno gli scambi di informazioni sulla lotta al terrorismo, con particolare riguardo alle informazioni sui foreign fighters. A tal proposito, Italia e Francia incoraggiano altresì l’adozione di un regolamento europeo sulla rimozione di contenuti terroristici online.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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