Drone israeliano in Siria, un civile morto

Pubblicato il 28 febbraio 2020 alle 10:59 in Israele Siria

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Un drone di provenienza israeliana ha lanciato un missile contro un’auto nel Sud della Siria, causando la morte di un civile.

L’episodio si è verificato nella sera del 27 febbraio e, secondo quanto riferito altresì dall’agenzia di stampa siriana SANA, il luogo colpito è Hadr, un villaggio della provincia di Quneitra, sulle Alture del Golan, nei territori posti sotto il controllo della Siria. Secondo quanto riferito dall’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, il civile ucciso, Imad Tawil, era un membro delle forze di resistenza siriane per la liberazione del Golan, affiliate ad Hezbollah. Tali forze sono state istituite più di sei anni fa, con il fine di condurre operazioni contro Israele nella regione. Uno dei leader del gruppo è stato Samir Kuntar, leader di Hezbollah ucciso a seguito di un bombardamento israeliano nei pressi di Damasco, il 20 dicembre 2015.

Sempre il 27 febbraio, fonti del regime siriano hanno riferito che elicotteri israeliani hanno poi lanciato missili contro le postazioni del regime siriano situate presso al-Hurriyah e al-Qahtaniyah, causando il ferimento di 3 soldati.

Sin dal 2011, Israele ha condotto centinaia di attacchi aerei in Siria, prendendo di mira i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran, i gruppi palestinesi e l’organizzazione paramilitare libanese Hezbollah, considerati un pericolo per l’integrità dei propri confini territoriali. A tal proposito, Israele si è detto determinato a frenare la crescita della forza militare dell’Iran in Siria, contro cui sarebbe suo diritto continuare a combattere come forma di auto-difesa. In particolare, Teheran starebbe cercando di creare una propria base militare permanente. Gli attacchi aerei israeliani rappresenterebbero altresì un tentativo di colpire i depositi di armi appartenenti ad Hezbollah.

Nel mese di febbraio 2020, gli attacchi israeliani hanno causato 7 vittime tra le forze del regime siriano e del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniane. Tra gli ultimi episodi, una violenta escalation ha avuto inizio quando attacchi aerei israeliani sono stati condotti, nella notte di domenica 23 febbraio, contro alcune postazioni del Jihad Islamico palestinese in Siria, nei pressi di Damasco, causando l’uccisione di due militanti palestinesi. A detta di Israele, si trattava di luoghi impiegati per la ricerca e lo sviluppo di armi, fabbricati poi in Siria e sulla Striscia di Gaza, in cui vengono altresì prodotti decine di chilogrammi di combustibile per razzi ogni mese.

Sia l’Iran sia Hezbollah appoggiano il presidente siriano, Bashar al-Assad, nella guerra civile in Siria, sin dal 2012. Il conflitto siriano ha avuto inizio il 15 marzo 2011 ed è tuttora in corso. Al momento, i gruppi armati appoggiati dall’Iran, e guidati Hezbollah, sono riusciti a prendere il controllo di vaste aree della Siria orientale e meridionale, così come di diversi sobborghi della capitale Damasco. 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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