Coronavirus in Europa: oltre 20 i Paesi colpiti

Pubblicato il 28 febbraio 2020 alle 20:25 in Europa Paesi Bassi

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Il Covid-19, meglio noto come coronavirus, è ufficialmente giunto in oltre 20 Paesi dell’Europa. È quanto emerso nell’arco del 28 febbraio, quando, rispetto alla giornata precedente, sono diventati quattro in più i Paesi colpiti dal virus, accertato, in poco più di 24 ore, anche in Islanda, Paesi Bassi, Bielorussia e Lituania.

In totale, a livello globale, dal 27 al 28 febbraio sono diventati 1.319 in più i casi accertati di coronavirus. Nello specifico, grazie ai dati raccolti dalla John Hopkins University, i quali fanno riferimento, tra le altre fonti, alle stime dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, modificate più volte nell’arco della stessa giornata, è possibile ottenere dati aggiornati, secondo i quali, alle 15:23 del 28 febbraio, risultano essere stati 83.867 i contagiati nel mondo, di cui 2.867 morti.

Il terzo Paese più colpito al mondo è l’Italia, con 888 casi confermati, sebbene il database ne riporti 655, di cui 21 morti e 46 guariti. A livello europeo, a seguire, 48 casi sono stati accertati in Germania, 41 in Francia, 32 in Spagna, 20 nel Regno Unito, 8 in Svizzera, 7 in Svezia, 5 in Croazia, 4 in Grecia, 3 in Romania, 3 in Austria, 2 in Russia, 2 in Finlandia, 1 a San Marino, 1 in Belgio, 1 in Macedonia del Nord, 1 in Danimarca, 1 in Estonia, 1 in Norvegia, 1 in Islanda,1 nei Paesi Bassi, 1 in Lituania e 1 in Bielorussia, portando il totale europeo a 1.073, ovvero il 71% in più rispetto alla rilevazione delle 16:53 del 27 febbraio, quando erano 626.

Il primo nuovo Paese ad aver ufficializzato di aver rilevato il virus nel proprio territorio è stato l’Olanda. Nello specifico, l’annuncio dei Paesi Bassi è giunto nella serata del 27 febbraio, quando l’Istituto nazionale per la sanità pubblica ha annunciato che un uomo, residente a Tilburg, è risultato positivo al test, dopo essere rientrato da pochi giorni dalla Lombardia. Nel corso della giornata del 28 febbraio, il Dutch News ha riportato un secondo caso, questa volta una donna residente nei pressi di Amsterdam, anche lei di recente rientrata dalla Lombardia.

Nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, anche la Lituania ha riportato di aver registrato il suo primo caso, una donna recentemente rientrata da un viaggio in Italia, a Verona, dove aveva partecipato a una conferenza con alcuni suoi colleghi. La paziente, di 39 anni, è stata posta in isolamento nel Nord del Paese, a Siauliai.

Nella mattina del 28 febbraio, anche la Bielorussia ha confermato il suo primo caso. Si tratta di uno studente iraniano, il quale era giunto a Minsk passando per l’Azerbaijan. Per prevenzione, i medici hanno messo in quarantena gli individui che hanno avuto contatti con il giovane sin dal suo arrivo nel Paese, avvenuto il 22 febbraio.

La conferma dell’Islanda è giunta nel pomeriggio del 28 febbraio, quando i media locali, ripresi dal Guardian, hanno rivelato che si tratta di un uomo, di recente rientrato dal Nord Italia, sebbene non dalle zone considerate ad alto rischio di contagio.

Nel frattempo, sono risultati in aumento i casi confermati di coronavirus in Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Croazia, Grecia, Romania, Svezia e Finlandia.

Il primo Paese europeo ad aver riportato un caso di coronavirus è stato la Francia, dove al momento vi sono almeno 18 casi confermati, di cui due morti e 11 guariti. Il virus era scoppiato all’inizio di febbraio, quando 4 cittadini del Regno Unito avevano contratto il coronavirus da un quinto cittadino britannico, presso la città di Contamines-Montjoie, nelle Alpi francesi.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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