Nicaragua: nuova coalizione dell’opposizione per sfidare Ortega

Pubblicato il 27 febbraio 2020 alle 6:10 in America Latina America centrale e Caraibi

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Studenti, contadini, uomini d’affari, femministe, indigeni, professori, evangelici, organizzazioni della società civile, vittime della repressione e persino partiti politici tradizionali hanno lanciato martedì 25 febbraio a Managua la “Coalizione Nazionale” dell’opposizione in Nicaragua. Il nuovo blocco multipartitico intende costringere il governo del presidente Daniel Ortega a ripristinare le libertà democratiche “confiscate”, a procedere a un rapido rilascio di prigionieri politici e q realizzare riforme elettorali che conducano a elezioni “pulite e trasparenti” quanto prima.

La formazione della Coalizione Nazionale è stata promossa dall’Alleanza Civica e dall’Unità Nazionale Blu e Bianca (UNAB), due piattaforme nate al culmine delle proteste sociali avviate nell’aprile 2018 in Nicaragua e che sono state represse violentemente dal governo sandinista. Di fronte al bilancio di 325 morti, quasi un migliaio di prigionieri e prigionieri politici e un esilio di 80.000 persone, la gran parte nel vicino Costa Rica, i diversi gruppi di opposizione alla fine sono confluiti sotto un unico ombrello dopo mesi di liti, discussioni e incontri.

L’atto delle forze di opposizione è stato assediato da uno schieramento delle forze speciali della polizia nazionale che i partecipanti definiscono “esorbitante”. Il governo di Ortega ha ordinato la militarizzazione della capitale e di varie città del paese per impedire qualsiasi protesta o azione nelle strade, costringendo gli avversari a ritirarsi in una libreria privata per lanciare la loro coalizione.

Prima che la polizia si schierasse, la vicepresidente Rosario Murillo, che è anche moglie di Daniel Ortega, ha attaccato duramente gli avversari. Li ha definiti “diabolici”, “ridicoli poveri diavoli”, “senza cuore” e “avidi”. “Sappiamo perfettamente chi sono loro e la loro fiera delle vanità mascherata di odio che non dimentichiamo, né dimenticheremo mai”  ha detto Murillo. “E l’arca sacra naufragò. Così l’Alleanza Civica che ha presentato il suo vero volto, tra crocifissi contraffatti e altre false preghiere. L’Alleanza è esplosa, è esplosa, presentando il volto vivido del disprezzo, dell’indegnità” – ha aggiunto la vicepresidente, considerata da molti vera leader del partito e del Paese.

La Coalizione Nazionale è composta da sette movimenti civili e partiti politici. Tuttavia, non hanno presentato né messo ai voti alcuna leadership né alcuna figura di coesione come, ad esempio, accade in Venezuela con Juan Guaidó. “Non abbiamo il privilegio di avere un’Assemblea legislativa indipendente. In Venezuela ci sono state le elezioni dei rappresentanti eletti dal popolo. In Nicaragua è un movimento a più capi” – ha spiegato Juan Sebastián Chamorro dell’Alleanza Civica.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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