L’Arabia Saudita ospita i presidenti di Algeria e Mauritania

Pubblicato il 27 febbraio 2020 alle 13:11 in Algeria Arabia Saudita Mauritania

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Il presidente della Mauritania, Mohamed Ould Ghazouani, e quello dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, si sono recati in visita in Arabia Saudita, rispettivamente mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio, per rafforzare i propri legami con la monarchia del Golfo. Il primo è stato accolto a Riad dal re Salman bin Abdulaziz e ha discusso a lungo con lui e con la sua delegazione delle strategie per incrementare le relazioni bilaterali e la cooperazione economica tra i due Paesi. In particolare, al termine dell’incontro, sono stati firmati 4 memorandum d’intesa volti a promuovere la collaborazione culturale, il servizio civile, la formazione tecnica e professionale.

Il principe ereditario Mohammed bin Salman aveva visitato la Mauritania del dicembre 2018, per rafforzare le relazioni reciproche e rinnovare il supporto allo sviluppo del Paese africano. “Siamo molto soddisfatti delle relazioni fraterne tra le nostre due popolazioni”, aveva detto in tale occasione Bin Salman, sottolineando che nel futuro i rapporti sarebbero diventati ancora più forti.

Per il presidente algerino Tebboune la visita di Stato in Arabia Saudita è la prima dalla sua elezione, avvenuta il 14 dicembre 2019. Il leader di Algeri è stato invitato a Riad dal re Salman e dal principe ereditario, dopo che il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan bin Abdullah, in Algeria a inizio febbraio, aveva espresso il desiderio del suo Paese di migliorare le relazioni reciproche. L’Arabia Saudita è uno dei maggiori investitori nel Paese nordafricano, con un valore totale degli investimenti stimato a 3 miliardi di dollari e destinato a crescere fino a 10 miliardi nei prossimi 10 anni. Riad e Algeri hanno firmato 23 accordi economici tra il 2002 e il 2018. I loro interscambi commerciali raggiungono una cifra pari a circa mezzo miliardo di dollari. Lo scorso anno, l’Algeria aveva ospitato il 12esimo incontro del consiglio d’affari bilaterale con l’Arabia Saudita, volto ad incrementare la cooperazione, soprattutto economica, tra i due Paesi.

La visita del presidente algerino a Riad giunge solo un paio di giorni dopo l’incontro con l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamin bin Hamad Al-Thani, il 25 febbraio ad Algeri. Tebboune starebbe cercando di ottenere il supporto di vari parti a favore di un nuovo incontro sulla crisi libica che vorrebbe ospitare nel suo Paese. L’Algeria, soprattutto per via della sua vicinanza geografica con la Libia, mira a giocare un ruolo di primo piano nelle trattative per ristabilire la pace e mettere fine ai combattimenti nei pressi di Tripoli. Secondo quanto riferito dal quotidiano Morocco World News, anche il re marocchino Mohammed VI e la sua delegazione sono attesi a Riad nelle prossime settimane. La visita non è stata ancora confermata ufficialmente ma il ministro degli Affari Esteri di Rabat, Nasser Bourita, è volato oggi nella capitale saudita insieme al consigliere del re, probabilmente per definire i dettagli dell’incontro.

In Libia, Riad sostiene il governo di Tobruk, con a capo il generale Khalifa Haftar, comandante dell’Esercito Nazionale Libico (LNA). Insieme all’Arabia Saudita, anche Egitto, Emirati Arabi Uniti, Russia e Francia appoggiano le forze di Haftar. Dall’altro lato, invece, il Governo di Accordo Nazionale di Tripoli (GNA), nato con gli accordi di Skhirat del 17 dicembre 2015 e guidato dal premier Fayez al-Sarraj, è riconosciuto dall’ONU e appoggiato da Italia, Qatar e Turchia. Algeria e Tunisia, entrambe posizionate al confine libico occidentale, pur mantenendo formalmente uno status di neutralità, sono vicine al governo di Tripoli e cercano di favorire in tutti i modi una soluzione pacifica al conflitto. I due Paesi, in particolare, condannano le interferenze esterne e le offensive di Haftar sulla capitale, promuovendo l’avvio di colloqui intra-libici e l’organizzazione di negoziati a livello regionale.

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Chiara Gentili 

di Redazione

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