Grecia e Bulgaria: nuove intese su trasporti, energia e infrastrutture

Pubblicato il 27 febbraio 2020 alle 11:01 in Bulgaria Grecia

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Il premier della Bulgaria, Boyko Borissov, si è recato in Grecia, dove ha incontrato il suo omologo, Kyriakos Mitsotakis. In occasione della visita, i due leader hanno siglato accordi in materia di sicurezza, economia, energia, trasporti, infrastrutture e cooperazione transfrontaliera.

È quanto rivelato, nella serata del 26 febbraio, dal quotidiano ellenico Ekathimerini, il quale ha altresì specificato che gli accordi sono stati siglati in occasione del Consiglio di cooperazione ad Alto Livello, tenutosi mercoledì 26 ad Alessandropoli.

Al termine del Consiglio, Borissov e Mitsotakis hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, nella quale si legge che i Memorandum d’intesa siglati intendono rafforzare la partnership strategica tra Grecia e Bulgaria.

Tra i Memorandum siglati, uno in particolare riguarda il traffico ferroviario transfrontaliero. Tale intesa è stata firmata dai ministri dei Trasporti di entrambi i Paesi, Achilleas Karamanlis e il suo omologo bulgaro, Rossen Jeliazkov. In base a quanto concordato, con tale accordo i due omologhi hanno deciso di collegare la città di Kavala, Alessandropoli, Burgas e Varna. Tale tragitto, corrispondente a circa 600 chilometri, collegherà il fianco orientale della Bulgaria, il quale affaccia sul Mar Nero, alla costa nord-orientale della Grecia, la quale affaccia sul Mediterraneo.

Sempre in materia di trasporti, Grecia e Bulgaria hanno anche deciso di avviare grandi progetti infrastrutturali, come la costruzione di nuove reti stradali. Tra queste, un nuovo collegamento tra Alessandropoli, uno dei principali porti nord-orientali della Grecia, e Dimitrovgrad, nell’entroterra bulgaro, a circa 200 chilometri di distanza l’una dall’altra. Tale nuova rete stradale, ha dichiarato Mitsotakis, darà un nuovo significato ai porti greci dell’Egeo, i quali saranno ora collegati al porto di Ruse, sul Danubio.

In aggiunta, i due premier hanno deciso di migliorare il punto di attraversamento di frontiera di Nymfea-Makaza, al fine di consentire il passaggio di mezzi pesanti e bus.

Al fine di rafforzare gli scambi commerciali, Mitsotakis e Borissov hanno anche concordato lo scambio di informazioni reciproco in materia di opportunità di investimento nei rispettivi Paesi, oltre che di ricerche di mercato e di condivisione di dati statistici.

Il rafforzamento della cooperazione economica tra i due Paesi ha incluso anche una nuova dichiarazione sul turismo. A tale riguardo, Mitsotakis ha dichiarato che la Grecia è il sesto investitore in Bulgaria e che 1.5 milioni di cittadini si sono recati nel territorio bulgaro nel 2019. Parallelamente, la prima meta europea scelta dai bulgari, secondo quanto annunciato è la Grecia.

Successivamente, i due omologhi hanno avuto modo di discutere dello scenario internazionale. A tale riguardo, Mitsotakis ha dichiarato che la Grecia e la Bulgaria hanno deciso di proseguire insieme nel percorso di pace e sviluppo, sia a livello interno, sia balcanico, sia regionale più in generale. In linea con ciò, il premier greco ha dichiarato anche che i due Paesi condividono la necessità del rispetto del diritto internazionale, specie nell’area sudorientale del Mediterraneo e che, per tale ragione, l’UE e tutti i suoi Membri dovrebbero inviare segnali più forti e più chiari alla Turchia.

Le relazioni tra Grecia e Turchia risultano compromesse per via di molteplici fattori. Principalmente, ad aver incrinato i rapporti tra Ankara e Atene concorrono le dispute in materia di diritti minerari nel Mar Egeo, all’interno delle quali si inserisce la controversia sulle trivellazioni condotte dalla Turchia a largo delle coste di Cipro, ricche di gas naturale.

Uno dei temi al centro di tali tensioni è l’energia, il quale è stato ampiamente dibattuto anche nel corso del vertice tra Grecia e Bulgaria. A tale riguardo, Borissov ha sottolineato l’importanza del proseguimento dei progetti condivisi, come l’interconnettore del gas fra Grecia e Bulgaria (IGB), la cui costruzione e fornitura di materiali è stata appaltata a due aziende greche. In aggiunta, Borissov ha chiesto di proseguire con le misure necessarie ad assicurare il completamento dell’interconnessione entro il 2020.

Un altro tema discusso tra i due premier è stata l’emergenza migratoria che ha colpito la Grecia. A tale riguardo, il primo ministro bulgaro si è complimentato con il suo omologo per le misure adottate, le quali hanno consento che la Bulgaria non ricevesse alcun migrante.

Successivamente, Borissov e Mitsotakis hanno affrontato il tema dell’allargamento dell’Unione Europea alla regione balcanica. A tale riguardo, in particolare con riferimento all’Albania e alla Macedonia del Nord, Borissov ha dichiarato che la Grecia e la Bulgaria hanno fatto ciò che spettava per questi Paesi e che, per tale ragione, spetta ora ad Albania e Macedonia del Nord ricambiare.

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Jasmine Ceremigna

 

di Redazione

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