Una delegazione del governo afghano vola a Doha per incontrare i talebani

Pubblicato il 27 febbraio 2020 alle 18:24 in Afghanistan USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Una delegazione del governo afghano, formata da 6 membri, si sta recando a Doha per incontrare i rappresentanti dei talebani, fin’ora impegnati nei colloqui con gli Stati Uniti. 

Secondo quanto riferisce il quotidiano locale, Tolo News, tutti i membri della delegazione governativa afghana sono stati scelti personalmente dal presidente, Ashraf Ghani. Il palazzo presidenziale ha affermato che la squadra è “un gruppo inviato per stabilire i primi contatti” con i talebani. I rappresentanti delle due fazioni si stanno incontrando su richiesta dei talebani e degli Stati Uniti per discutere questioni rilevanti per il raggiungimento della pace nel Paese. Si tratta del primo incontro ufficiale tra il governo di Kabul e i militanti islamisti afghani. Parte dell’accordo tra gli USA e i talebani, che potrebbe essere firmato il 29 febbraio, prevede la liberazione di 5.000 prigionieri talebani detenuti nelle carceri afghane. A tale riguardi, gli Stati Uniti hanno chiesto di organizzare un incontro con i rappresentanti del governo.

Da parte sua, l’esecutivo di Kabul ha espresso riserve sull’invio di un team diplomatico a Doha per discutere soltanto della questione dei prigionieri, ma non è chiaro se i talebani sono disposti ad affrontare anche le altre questioni irrisolte tra le due fazioni. Tale sviluppo suggerisce che la possibilità di firmare l’accordo tra Stati Uniti e talebani ancora esiste. A seguito di un mese di negoziazioni, il 21 febbraio, il Segretario di Stato degli USA, Mike Pompeo, aveva confermato che una volta concluso con successo un periodo di tregua di 7 giorni, gli Stati Uniti avevano intenzione di firmare un accordo di pace con i talebani, il 29 febbraio. Anche il portavoce del gruppo di militanti islamisti afghani, Zabihullah Mujahid, da parte sua, aveva confermato la dichiarazione di Pompeo e aveva aggiunto che entrambe le parti avrebbero invitato rappresentanti di alto livello a prendere parte alla “cerimonia della firma” dell’accordo di pace. A seguito della sottoscrizione dell’intesa con Washington, dovrebbero essere avviati i colloqui intra-afgani e le truppe degli USA lasceranno il Paese. 

Tuttavia, nonostante l’accordo per la riduzione delle violenze con gli Stati Uniti, alcuni gruppi di talebani hanno causato la morte di 4 civili e 1 membro delle forze di sicurezza in 5 province, il 26 febbraio. Secondo quanto riferito dal governo afghano, 19 agenti della forza di sicurezza e 4 civili sono stati uccisi dagli attacchi del gruppo militante islamista a partire dal 21 febbraio, data concordate per l’inizio della riduzione delle violenze in Afghanistan. I feriti ammontano ad almeno 35. Il 26 febbraio, il portavoce del Ministero degli Interni di Kabul, Nasrat Rahimi, ha dichiarato: “Oggi i talebani hanno lanciato alcuni attacchi nelle province di Logar, Ghazni, Zabul, Kandahar e Laghman. Questi hanno provocato la morte di almeno 4 civili e 1 membro delle forze di sicurezza. Altri 4 sono rimasti feriti”. 

Nel frattempo, sempre il 26 febbraio, a Kabul, almeno 9 civili, tra cui una donna, sono stati feriti quando un ordigno artigianale, collocato su una motocicletta, è esploso. I talebani hanno dichiarato di non avere niente a che fare con l’accaduto e hanno affermato che “l’intelligence sta cercando di creare sfiducia”. Inoltre, nella provincia meridionale di Maidan Wardak, è stato fatto saltare in aria un ponte che collegava il distretto di Nirkh a Maidan Shahr. “Gli individui che si nascondo dietro l’esplosione sono stati identificati, ma non vogliamo condurre operazioni a causa della riduzione delle violenze”, ha dichiarato Muzaffaruddin Yameen, governatore di Maidan Wardak, senza fornire ulteriori dettagli. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.