ONU: Russia, Cina e Cuba presentano mozione contro gli USA

Pubblicato il 26 febbraio 2020 alle 12:20 in Russia USA e Canada

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La Russia, Cuba e altri paesi membri delle Nazioni Unite hanno invitato l’organizzazione internazionale ad avviare un processo di arbitrato contro gli Stati Uniti per non aver rilasciato visti ai propri delegati, impedendo loro di prendere parte ai lavori dell’ONU e violando lo statuto dell’Organizzazione.

“La Russia e altri Stati membri delle Nazioni Unite hanno richiesto che non solo la questione del rifiuto del visto fosse consegnata a un tribunale arbitrale, ma anche che fosse avviato un processo per risolvere la questione” – ha detto al network Sputnik un alto funzionario diplomatico della Federazione russa.

Il 25 febbraio, la delegazione russa ha presentato una protesta formale dinanzi al Comitato per le relazioni delle Nazioni Unite con il Paese ospitante la negazione dei visti da parte del governo degli Stati Uniti ai diplomatici di altri paesi. Secondo la fonte, il rappresentante delle Nazioni Unite ha promesso di informare sul caso il segretario generale dell’organizzazione, António Guterres.

La posizione russa, ha aggiunto, ha ricevuto il sostegno di Cina, Cuba, Nicaragua, Iran, Siria e Bielorussia.

“Speriamo che il Segretario Generale delle Nazioni Unite prenda una decisione saggia e avvii quanto prima il processo di arbitrato” – fa sapere la delegazione russa al Palazzo di Vetro.

Lo scorso dicembre, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione in cui ha esortato il governo degli Stati Uniti ad adempiere ai propri obblighi e rilasciare visti ai delegati di altri paesi affinché partecipassero alle attività dell’organizzazione, in ottemperanza agli statuti dell’ONU.

La risoluzione avvertiva che se Washington non avesse risolto il problema del rifiuto del visto entro un “termine ragionevole”, sarebbero state prese le misure previste nella Sezione 21 dell’Accordo sulla sede, in particolare la controversia tra le Nazioni Unite e gli Stati Uniti sarebbe stata sottoposta a un tribunale di arbitrato.

Il governo degli Stati Uniti ha regolarmente negato i visti ai rappresentanti russi dal 2014 dopo il deterioramento delle relazioni tra i due paesi a causa della crisi in Ucraina e della questione della Crimea.

L’ultimo caso si è verificato nel 2019 quando gli Stati Uniti non hanno rilasciato visti di ingresso a diversi rappresentanti della Russia che avrebbero dovuto partecipare alle sessioni plenarie dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite e alle riunioni di alcuni comitati. Misure simili sono state prese contro i rappresentanti di Cuba, Siria, Venezuela e Nicaragua.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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