Lavrov: Mosca continuerà a collaborare alla pacificazione dell’Afghanistan

Pubblicato il 26 febbraio 2020 alle 6:20 in Afghanistan Russia

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Il capo della diplomazia russa ha auspicato che una soluzione all’annoso conflitto in Afghanistan possa essere raggiunta nel corso dei prossimi mesi e si è detto sicuro del ruolo che potrà essere ricoperto dalla Russia in tale processo.

“Abbiamo riposto grande attenzione verso la situazione in Afghanistan, esprimendo la nostra preoccupazione circa la presenza di milizie armate di gruppi terroristici internazionali nelle province settentrionali del Paese, in sostanza fino al confine con il Tagikistan e altri nostri partner centroasiatici”, ha spiegato Lavrov a margine del summit tenuto con il ministro degli Esteri tagico Sirodjidin Aslov.

Il diplomatico russo ha poi ribadito ancora una volta che Mosca è pronta a collaborare per raggiungere la pace in questo Paese che tanto ha sofferto, aprendo all’impiego del “formato moscovita”.

Gli Stati Uniti e i talebani hanno condotto negoziati per diversi mesi nel 2019 per raggiungere un accordo sulla pacificazione dell’Afghanistan.

A Doha il rappresentante americano per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, e la delegazione dell’ufficio politico dei talebani, dopo otto round di negoziati, hanno concordato una bozza per un trattato di pace che includeva il cessate il fuoco, il ritiro delle truppe straniere dal Paese e l’inizio di colloqui di pace tra le parti afghane.

A settembre scorso, tuttavia, dopo una serie di attacchi terroristici da parte dei talebani a Kabul e in diverse altre città, in cui hanno perso la vita anche alcuni militari statunitensi, il presidente Donald Trump ha ordinato che i negoziati con i talebani venissero interrotti e l’accordo fosse annullato.

All’inizio di dicembre sembrava che una visita di Trump avesse potuto segnare una riapertura delle trattative, ma le tensioni dell’ultimo mese e mezzo e la una nuova ondata di attentati hanno fatto nuovamente precipitare la situazione.

Il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha ribadito che le forze dell’Alleanza Atlantica sono determinate a restare nel Paese asiatico, sebbene abbia aperto “a cambiare le dimensioni del contingente se i talebani dimostrano di voler fermare la violenza e scendere a compromessi”.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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