Grecia: nuove violazioni dello spazio aereo da parte della Turchia

Pubblicato il 26 febbraio 2020 alle 17:52 in Grecia Turchia

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Le autorità della Grecia hanno riportato trenta nuove violazioni del proprio spazio aereo da parte della Turchia, avvenute nel corso della giornata di martedì 25 febbraio.

È quanto rivelato dal quotidiano ellenico Ekathimerini, il quale ha altresì specificato che sette delle 30 violazioni si sono concluse con finti contri aerei con gli aerei caccia F-16 della Greci, mentre 5 sorvoli da parte della Turchia sono stati registrati sui cieli delle isole di Arkoi, Lisso, Makronissos, Anthropofagous e Fournoi.

Tali sorvoli, ha commentato il quotidiano, hanno causato l’emersione di ulteriore tensione tra Grecia e Turchia, le cui relazioni risultano compromesse per via di molteplici fattori. Principalmente, ad aver incrinato i rapporti tra Ankara e Atene concorrono le dispute in materia di diritti minerari nel Mar Egeo, all’interno delle quali si inserisce la controversia sulle trivellazioni condotte dalla Turchia a largo delle coste di Cipro, ricche di gas naturale.

In particolare le isole del Mar Egeo sono nuovamente oggetto di discussione tra Grecia e Turchia a partire dallo scorso 16 gennaio, quando due caccia F-16 turchi avevano sorvolato l’isolotto greco di Kinaros. Poche ore prima, il ministro degli Esteri della Turchia, Mevlut Cavusoglu, aveva messo in dubbio la sovranità della Grecia su alcune isole dell’Egeo. Ankara aveva così chiesto l’avvio di un processo di dialogo per discutere della sovranità sulle isole, ma la Grecia aveva risposto che lo status giuridico del Mar Egeo e delle isole che ne fanno parte risulta disciplinato da trattati internazionali, motivo per cui “non vi è spazio per le dispute”.

Successivamente, però, Akar aveva richiesto alla Grecia di demilitarizzare 16 isole dell’Egeo, nei pressi delle coste turche, ritenute illecitamente armate, e da quel momento sono continuati i voli non autorizzati degli aerei caccia F-16 turchi all’interno dello spazio aereo ellenico, in corrispondenza delle isole dell’Egeo. Tali sorvoli hanno finora riguardato Lisso, Arkioi, Oinouses, Panagia, Farmaco e Gaidaro.

In aggiunta, il 30 gennaio, Panagiotopoulos era stato informato della presenza all’interno delle acque della Grecia di una nave da esplorazione della Turchia, la Oruc Reis. In risposta, già la mattina seguente, Atene aveva inviato una fregata, la Nikiforos Fokas, e un aereo caccia F-16 dell’aviazione greca, temendo che le intenzioni della Turchia fossero quelle di testare la prontezza di riflessi della Grecia.

Per quanto riguarda i diritti minerari nel Mar Egeo, in aggiunta, le relazioni tra i due Paesi si sono inasprite ulteriormente dopo che, lo scorso 27 novembre, Ankara aveva siglato con Tripoli un accordo sulla definizione dei confini marittimi tra Libia e Turchia. Il memorandum, sottolinea Reuters, definisce i confini marittimi anche nei pressi dell’isola greca di Creta. Tale isola, a detta di Ankara, non dispone di piattaforma continentale, ma solo di acque territoriali, motivo per cui è stato possibile definire i confini delle acque intorno a Creta. La Grecia, invece, da parte sua, considera l’accordo siglato tra Libia e Turchia una “palese violazione del diritto internazionale”.

A tale riguardo, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal premier ellenico, Kyriakos Mitsotakis, al termine del vertice del 26 febbraio con la Bulgaria, il primo ministro di Atene aveva nuovamente ribadito di ritenere invalido l’accordo siglato tra Ankara e Tripoli.

Nello specifico, tale intesa, a detta di Mitsotakis, non produce effetti vincolanti sulla definizione dei confini marittimi e, al tempo stesso, rappresenta una minaccia per gli Stati limitrofi. In aggiunta, ha dichiarato il premier greco, l’accordo allontana la possibilità di raggiungere un accordo sulla stabilizzazione della Libia.

Per cercare di innalzare i livelli di fiducia reciproci, Grecia e Turchia avevano tenuto, dal 17 al 20 febbraio, un tavolo di dialogo bilaterale tra le delegazioni della Difesa di entrambi i Paesi. Nello specifico, la prima giornata era stata principalmente dedicata alla fiducia reciproca e alle precauzioni da adottare in materia di sicurezza, oltre che allo sviluppo di progetti di mutua cooperazione. Successivamente, il 18 febbraio, le delegazioni di entrambi i Paesi si erano concentrate sulle modalità per incrementare la cooperazione in materia di difesa tra Grecia e Turchia.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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