Giordania: al via il Water National Project

Pubblicato il 26 febbraio 2020 alle 15:51 in Giordania Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Ministero giordano per le risorse idriche ha annunciato, il 26 febbraio, l’inizio della prima fase del National Water Project, definito il maggiore sistema di approvvigionamento idrico nella storia della Giordania.

Si tratta di un progetto che prevede la fornitura di risorse idriche al Regno hashemita attraverso la rete che collega Aqaba e Amman, funzionale altresì alla desalinizzazione dell’acqua. Il valore stimato del piano oscilla tra 1.5 e 2 miliardi di dollari. Secondo quanto riportato dal Ministero, il progetto ha ricevuto il sostegno dell’Agenzia Internazionale per lo Sviluppo statunitense (USAID) ed è in linea con la strategia nazionale giordana in materia di risorse idriche per far fronte ai cambiamenti climatici, alla scarsità di risorse e alla crescita demografica.

Il ministro delle Risorse Idriche e dell’Irrigazione, Raed Abul Saud, ha chiarito che lo scopo principale del progetto è la desalinizzazione dell’acqua proveniente da Aqaba, per una capacità di 350 milioni di metri cubi all’anno, nella prima e nella seconda fase. In tal modo, in un primo momento 130 milioni di metri cubi di acqua verrà miscelata con acqua di pozzo proveniente dal Wadi Rum e verrà poi trasportata nel resto del Paese. Questa sarà potabile e potrà essere distribuita nell’intero territorio.

 Parallelamente, il ministro Saud ha altresì rivelato l’esistenza di una serie di accordi raggiunti con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, per un valore di 120 milioni di dollari, volti ad attuare una serie di progetti nel settore dei servizi igienico-sanitari, con il fine ultimo di migliorarne qualità ed efficienza. Abul Saud ha poi spiegato che è in corso un ulteriore progetto, il cui obiettivo è ridurre le perdite di risorse idriche nel Paese. Grazie a tali iniziative, è stato riportato, la Giordania è riuscita a ridurre le perdite di circa il 23%.

Non da ultimo, il 24 febbraio, Saud ha firmato un accordo dal valore di 11 milioni di dollari, volto a finanziare un progetto di riabilitazione del sistema di trasmissione e distribuzione idrica nella regione della Valle del Giordano. Secondo quanto riferito dal ministro stesso, il piano contribuirà a migliorare i servizi idrici per cittadini e agricoltori, a ridurre le perdite d’acqua e ad aumentare l’efficienza dei servizi della regione, riducendo al contempo i costi di manutenzione e funzionamento, e migliorando i rendimenti in termini finanziari. Si prevede l’utilizzo di tecnologie e sistemi all’avanguardia, che garantiranno un’equa distribuzione delle risorse a tutte le unità agricole e contrasteranno gli abusi illegali.

Tali progetti ed iniziative svolgono un ruolo rilevante in Giordania, il secondo Paese più povero del mondo a livello idrico. Nel Paese vengono consumate più risorse idriche rispetto a quelle disponibili da fonti rinnovabili. In particolare, le forniture del Paese attualmente soddisfano solo circa la metà del fabbisogno idrico dell’intera popolazione, con le acque sotterranee utilizzate due volte più rapidamente rispetto a quanto possano essere ricaricate. Inoltre, l’aumento della popolazione ha visto una riduzione della quota pro-capite disponibile, la quale ammonta a 90 metri cubi all’anno ed il valore limite di povertà idrica assoluta è pari a 500 metri cubi.

Per oltre 60 anni, USAID ha collaborato con il governo giordano per potenziare la sicurezza idrica del Regno, espandendo e ristrutturando i sistemi di approvvigionamento idrico, formando centinaia di esperti idrici e costruendo e rinnovando reti idriche e impianti di trattamento delle acque e delle acque reflue. Il fine ultimo è far sì che il popolo giordano abbia un accesso sostenibile all’acqua.

 

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.