Coronavirus in Europa: casi anche in Grecia, Svizzera e Macedonia del Nord

Pubblicato il 26 febbraio 2020 alle 18:32 in Europa Svizzera

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Continua la diffusione in Europa del Covid-19, meglio noto come coronavirus, attualmente accertato anche in Grecia, Svizzera e Macedonia del Nord.

È quanto emerso nella giornata del 26 febbraio, quando il numero totale dei Paesi europei colpito dal virus è aumentato a quattordici, ovvero tre in più in 24 ore.

In totale, a livello globale, dal 25 al 26 febbraio sono diventati 956 in più i casi accertati di coronavirus. Nello specifico, grazie ai dati raccolti dalla John Hopkins University, i quali fanno riferimento, tra le altre fonti, alle stime dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, modificate più volte nell’arco della stessa giornata, è possibile ottenere dati aggiornati, secondo i quali, alle 16:53 del 26 febbraio, risultano essere stati 81.245 i contagiati nel mondo, di cui 2.770 morti.

Il terzo Paese più colpito al mondo è l’Italia, con 374 casi confermati. A livello europeo, a seguire, 18 casi sono stati accertati in Germania, 14 in Francia, 13 nel Regno Unito, 9 in Spagna, 2 in Austria, 2 in Russia, 1 in Belgio, 1 in Finlandia, 1 in Svizzera, 1 in Croazia, 1 in Grecia e 1 in Svezia, portando il totale europeo a 438 contagi.

Di fronte a tale emergenza, l’UE sta fornendo assistenza tecnica e gestionale ai Paesi colpiti, garantendo anche aiuti economici ai luoghi maggiormente interessati dall’emergenza, sia all’interno sia all’esterno del blocco comunitario.

Per quanto riguarda i tre nuovi Paesi colpiti, Grecia, Svizzera e Macedonia del Nord, questi sono stati ufficializzati nell’arco delle ultime 24 ore.

Nello specifico, l’annuncio della Svizzera è giunto nel pomeriggio del 25 febbraio, da parte dell’ufficio federale della sanità pubblica. Nello specifico, l’emittente pubblica svizzera, RTS, ripresa dal Guardian, aveva rivelato di aver riscontrato la positività del test sul contagio nel cantone del Ticino, al confine dell’Italia.

La mattina successiva, intorno alle ore 11:00, la Grecia ha confermato di avere rilevato il primo caso di coronavirus. Si tratta di una donna di 38 anni, la quale si era di recente recata nel Nord dell’Italia. La donna, secondo quanto rivelato dalle autorità, si trova presso l’ospedale di Salonicco ed è al momento in buone condizioni di salute. L’annuncio della Grecia è giunto a poche ore dall’approvazione di un decreto da parte del Governo, il quale ha adottato nuove misure in vista del possibile scoppio dell’emergenza coronavirus nel Paese. Tra le principali precauzioni vi sono il divieto di recarsi in Paesi altamente colpiti dal virus e la chiusura di luoghi pubblici in caso di contagi nel Paese. In particolare, i luoghi menzionati includono le scuole, i cinema, i teatri, gli stadi e i palazzetti sportivi, le aziende e i luoghi di culto.

Intanto, i parenti della donna sono stati messi in quarantena e le autorità stanno cercando di ricostruire i contatti avuti di recente.

Poco dopo, nel pomeriggio del 26 febbraio, anche la Macedonia del Nord ha confermato il primo contagio. È quanto rivelato dal The Independent, il quale ha altresì specificato che l’annuncio è stato rilasciato dal ministro della Salute, Venko Filipce. Stando a quanto dettagliato, si tratta di una donna macedone, rientrata nel Paese a bordo di un bus, mercoledì 26 febbraio, dopo essere stata in Italia. Temendo il contagio degli altri passeggeri, le autorità hanno prontamente deciso di tenere sotto osservazione tutti coloro che erano a bordo del bus.

Il primo Paese europeo ad aver riportato un caso di coronavirus è stato la Francia, dove al momento vi sono almeno 14 casi confermati, di cui due morti e 11 guariti. Il virus era scoppiato all’inizio di febbraio, quando 4 cittadini del Regno Unito avevano contratto il coronavirus da un quinto cittadino britannico, presso la città di Contamines-Montjoie, nelle Alpi francesi.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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