Il vertice tra Cipro e Bulgaria e il focus sull’energia

Pubblicato il 25 febbraio 2020 alle 17:31 in Bulgaria Cipro

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Il primo ministro della Bulgaria, Boyko Borissov, e il Presidente, Ruman Radaev, hanno incontrato il Capo di Stato di Cipro, Nikos Anastasiades, in visita a Sofia.

È quanto rivelato, martedì 25 febbraio, dall’agenzia stampa bulgara, BTA, la quale ha altresì aggiunto che i vertici avuti dal Presidente cipriota hanno riguardato principalmente le relazioni bilaterali, la questione cipriota e l’energia.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali con la Bulgaria, Anastasiades ha commentato di ritenere queste a uno stato eccellente, motivo per cui i due Paesi hanno deciso di incrementare la cooperazione a livello energetico, delle innovazioni e della scienza. L’incremento della cooperazione, inoltre, riguarderà la sfera economica e a tal proposito i due omologhi hanno deciso di voler individuare nuovi parametri di collaborazione a livello economico e commerciale. In tale ottica, Anastasiades e Radaev hanno annunciato la prossima firma di tre accordi tra le rispettive Camere dell’Industria e del Commercio.

Particolare attenzione è stata data alla cooperazione nel settore dell’energia. A tale riguardo, Anastasiades e Radaev hanno discusso del possibile ingresso di Cipro nell’iniziativa dei Tre Mari, nata nel 2016 e composta da dodici Stati, i quali formano un asse da Nord a Sud, dal Mar Baltico all’Adriatico, passando per il Mar Nero. I dodici Paesi sono: Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia. I temi di discussione prioritari di tale iniziativa sono tre: il settore dei trasporti, dell’energia e del digitale.

Il settore dell’energia chiama in causa anche la questione cipriota e in particolare il tema delle trivellazioni condotte dalla Turchia a largo delle coste di Cipro, ricche di gas naturale. Più nello specifico, le trivellazioni condotte da Ankara a largo delle coste di Cipro sono state oggetto di numerose contestazioni da parte della comunità internazionale sin dallo scorso 3 maggio, quando Ankara aveva inviato la nave Fatih a largo delle coste di Pafo, ad Ovest di Cipro. Il 2 giugno, la Turchia aveva inviato una seconda nave da perforazione,  la Yavuz, all’interno di un’altra area al centro di una disputa territoriale tra Turchia e Cipro. Lo scorso 18 settembre, la Yavuz aveva abbandonato le acque a largo di Cipro per far rifornimento al porto turco di Tasucu, nella provincia di Mersin, nell’area meridionale della Turchia, ma era tornata attiva lo scorso 5 ottobre. Stando alle ultime rivelazioni, la Yavuz si trova attualmente all’interno del blocco 8, un’area situata a Sud di Cipro, le cui licenze di esplorazione erano già state affidate a compagnie petrolifere italiane e francesi.

A tale riguardo, la Bulgaria si è detta disponibile a partecipare a un nuovo round negoziale per individuare una soluzione alle violazioni del diritto internazionale e del Diritto del Mare da parte della Turchia.

Dopo aver incontrato il capo di Stato, Anastasiades ha avuto un vertice bilaterale con il primo ministro di Sofia, i quali hanno discusso dell’emergenza sanitaria causata dal COVID-19, anche noto come coronavirus, delle relazioni bilaterali e dell’energia.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali, Borissov ha sottolineato come Cipro sia un importante partner economico e commerciale per la Bulgaria, la quale intende ulteriormente incrementare le aree di scambio e di cooperazione. In particolare, le aree individuate dal premier bulgaro sono sette: l’agricoltura, il turismo, l’energia, la cultura, l’istruzione, la scienza e il settore delle spedizioni.

Tuttavia, anche in tal caso, il focus del vertice è stato l’energia. In particolare, a tale riguardo, Borissov ha dichiarato che la costruzione del gasdotto che collega la Grecia e la Bulgaria rappresenta una struttura cruciale per la fornitura di gas all’Europa sudorientale da parte di fonti alternative. Alla luce di ciò, ha dichiarato Borissov, la partnership energetica che lega Cipro, Grecia e Israele si rivela strategica. In aggiunta, sempre in materia di energia, il premier bulgaro ha rivelato il sostegno del proprio Paese alla costruzione del gasdotto EastMed, il quale trasporterà gas naturale dalle riserve presenti nel Mediterraneo sudorientale all’Europa continentale.

EastMed si estenderà per 1900 chilometri circa e, secondo quanto riportato, si pone quale alternativa per l’Europa, attualmente dipendente dalla Russia e dalla regione caucasica per quanto riguarda l’offerta di gas. Secondo il progetto presentato, il gasdotto partirà dalle riserve di gas naturale israeliane del bacino del Mar di Levante, per poi dirigersi verso Cipro, Creta e terminare in Grecia. Successivamente, dalla Grecia il gas giungerà in Italia attraverso un ulteriore gasdotto. Il progetto, secondo le stime, ha un valore di circa 6 miliardi di euro e, nel giro di 7 anni, soddisferà il 10% del fabbisogno di gas naturale dell’Unione Europea.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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