Grecia e Francia: a breve un nuovo accordo in materia di Difesa

Pubblicato il 25 febbraio 2020 alle 15:56 in Francia Grecia

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La Grecia siglerà nei prossimi mesi un accordo in materia di Difesa con la Francia. A rivelarlo sono stati i ministri della Difesa dei due Paesi, Nikos Panagiotopoulos e Florence Parly, al termine di un vertice bilaterale che si è tenuto lunedì 24 febbraio ad Atene.

È quanto riportato dal Defense Post, il quale ha altresì reso noto che al termine del bilaterale, Parly, nel corso della conferenza stampa, ha dichiarato di aver concordato insieme al suo omologo greco il rafforzamento a livello bilaterale della collaborazione in materia di sicurezza e di difesa “in un modo davvero significativo”.

Secondo quanto si apprende, l’accordo sarà siglato entro il mese di giugno e riguarderà l’incremento delle esercitazioni congiunte con la Marina e l’Esercito, la cooperazione nel settore dell’industria bellica, e l’aumento della presenza delle navi militari francesi nel Mediterraneo orientale.

In aggiunta, nel corso della conferenza stampa, il ministro della Difesa francese ha rivelato che gli aerei caccia multiruolo Rafale saranno coinvolti nell’esercitazione annuale ellenica Iniochos, la quale è in programma per il prossimo maggio.

Tra gli argomenti trattati nel corso del bilaterale vi è stato anche il clima di tensioni sorto con la Turchia in merito alla definizione dei confini marittimi nel Mediterraneo. A tale riguardo, la Francia ha esplicitamente confermato di essere dalla parte della Grecia.

Reuters rivela che le relazioni tra Grecia e Turchia risultano compromesse per via di molteplici fattori. Principalmente, ad aver incrinato i rapporti tra Ankara e Atene concorrono le dispute in materia di diritti minerari nel Mar Egeo, all’interno delle quali si inserisce la controversia sulle trivellazioni condotte dalla Turchia a largo delle coste di Cipro, ricche di gas naturale.

Per quanto riguarda i diritti minerari nel Mar Egeo, in aggiunta, le relazioni tra i due Paesi si sono inasprite ulteriormente dopo che, lo scorso 27 novembre, Ankara aveva siglato con Tripoli un accordo sulla definizione dei confini marittimi tra Libia e Turchia. Il memorandum, sottolinea Reuters, definisce i confini marittimi anche nei pressi dell’isola greca di Creta. Tale isola, a detta di Ankara, non dispone di piattaforma continentale, ma solo di acque territoriali, motivo per cui è stato possibile definire i confini delle acque intorno a Creta. La Grecia, invece, da parte sua, considera l’accordo siglato tra Libia e Turchia una “palese violazione del diritto internazionale”. In tale clima, e date le tensioni tra Atene e Ankara, alcuni esperti avevano evidenziato che i due Paesi siano stati vicini allo scoppio di uno scontro armato.

In aggiunta, la Francia ha inviato nel Mediterraneo orientale la sua principale portaerei, la Charles De Gaulle, attualmente stazionata presso il porto cipriota di Limassol.

Oltre ai circa venti Rafale, la portaerei della Francia accoglie una coppia di velivoli E-2C Hawkeye e due elicotteri. Ad accompagnare la Charles De Gaulle vi sono due fregate della Francia, una della Grecia, un sottomarino da attacco nucleare e una imbarcazione di rifornimento.

Nel corso della permanenza nella regione orientale nel Mediterraneo, la Charles De Gaulle e i Rafale hanno in programma lo svolgimento di una serie di esercitazioni militari con Cipro.

La prima si è svolta lunedì 17 febbraio e ha coinvolto le forze dell’Aviazione. In tale occasione, un Rafale francese era stato lanciato dalla nave da guerra portaerei Charles De Gaulle, la quale sostava a circa 240 metri dall’area coinvolta nell’esercitazione, ed era stato tempestivamente localizzato e intercettato dai sistemi antiaereo ciprioti.

L’esercitazione del 17 febbraio, secondo quanto annunciato dal ministro della Difesa cipriota, Savvas Angelides, è stata la prima di una lunga serie. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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