Il coronavirus si diffonde in Europa: primi confermati in Austria e Croazia

Pubblicato il 25 febbraio 2020 alle 13:39 in Austria Croazia

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In Austria, nella provincia del Tirolo, sono stati confermati i primi due casi di coronavirus. Pochi minuti prima, il premier della Croazia, Andrej Plenkovic, ufficializzava il primo contagiato della regione balcanica. È quanto rivelato, il 25 febbraio, dal The Independent.

Nell’arco di circa 24 ore sono diventati 736 in più i casi accertati di Covid-19, anche noto come coronavirus. Nello specifico, grazie ai dati raccolti dalla John Hopkins University, i quali fanno riferimento, tra le altre fonti, alle stime dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, modificate più volte nell’arco della stessa giornata, è possibile ottenere dati aggiornati, secondo i quali, alle 11:03 del 25 febbraio, sono 80.289 i contagiati nel mondo, di cui 2.704 hanno perso la vita.

Il terzo Paese più colpito al mondo è l’Italia, con 270 casi confermati. A livello europeo, a seguire, 16 casi accertati sono in Germania, 13 nel Regno Unito, 12 in Francia, 3 in Spagna, 2 in Russia, 1 in Belgio, 1 in Finlandia e 1 in Svezia.

Di fronte a tale emergenza, l’UE sta fornendo assistenza tecnica e gestionale ai Paesi colpiti, garantendo anche aiuti economici ai luoghi maggiormente interessati dall’emergenza, sia all’interno sia all’esterno del blocco comunitario.

Per quanto riguarda i due nuovi Paesi colpiti, Austria e Croazia, entrambi avevano adottato misure precauzionali nella gestione del traffico da e verso l’Italia e gli altri Stati maggiormente colpiti, ovvero la Cina, la Corea del Sud e il Giappone.

Nello specifico, la Croazia aveva pubblicato un invito ufficiale per i suoi cittadini a non recarsi nel Nord dell’Italia, principale focolaio europeo del virus, e aveva chiesto alle scuole di annullare i viaggi di istruzione previsti in Italia per il prossimo mese, dopo che un gruppo di 42 studenti e 4 docenti aveva fatto ritorno a Pola dopo essere stati a Venezia. I 46 cittadini croati sono stati posti in isolamento nelle proprie dimore per 14 giorni, durante i quali saranno sotto continuo controllo dei medici. In aggiunta, Zagabria ha imposto i controlli su tutti gli individui che giungono in Croazia da uno dei Paesi maggiormente colpiti dal virus.

Ciò nonostante, il premier, nel corso di una conferenza stampa, ha rivelato che un giovane cittadino croato è risultato positivo al test per il coronavirus e che è stato trasferito all’Ospedale per le malattie infettive di Zagabria. Il primo contagiato croato, ha aggiunto il premier, ha contratto una forma lieve del virus, è in isolamento ed è in buone condizioni. In aggiunta, ha specificato il ministro della Salute, Vili Beros, il giovane era stato a Milano tra il 19 e il 21 febbraio. Al più presto, inoltre, saranno ricostruiti i contatti avuti dal cittadino croato negli ultimi giorni.

Nel frattempo, i cittadini di Zagabria sono in attesa di ricevere i risultati dei test eseguiti su altri 9 cittadini croati, i quali sono stati ricoverati poco dopo essere tornati dall’Italia.

Per quanto riguarda l’Austria, invece, non è stato ancora specificato se i due contagiati si siano recati in Italia negli scorsi giorni, ma come sottolineato dal Guardian, il Tirolo confina l’Italia, dove i casi continuano ad aumentare.

Il primo Paese europeo ad aver riportato un caso di coronavirus è stato la Francia, dove al momento vi sono almeno 12 casi confermati, di cui un morto e 11 contagiati. Il virus era scoppiato all’inizio di febbraio, quando 4 cittadini del Regno Unito avevano contratto il coronavirus da un quinto cittadino britannico, presso la città di Contamines-Montjoie, nelle Alpi francesi.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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