Germania: auto si lancia contro la folla riunita per il carnevale

Pubblicato il 24 febbraio 2020 alle 18:56 in Europa Germania

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Un uomo ha intenzionalmente lanciato la propria auto contro la folla durante una processione di carnevale il 24 febbraio, nella città tedesca di Volkmarsen. Decine di persone sono rimaste ferite, anche gravemente, ma non sono ancora chiare le motivazioni dell’assalitore. 

Il sospettato, un cittadino tedesco di 29 anni, è stato arrestato. Il portavoce della polizia, Henning Hinn, ha confermato che l’assalitore ha deciso deliberatamente di lanciarsi contro la folla. Ci sono decine di feriti, alcuni gravi, e tra questi ci sarebbero molti bambini. Secondo quanto riportato dai media locali, il capo della polizia di Francoforte, Gerhard Bereswill, ha affermato che 50 persone sono rimaste ferite, 7 delle quali versano in gravi condizioni. Le autorità, tuttavia, non hanno fornito dettagli sulle possibili ragioni dietro un tale gesto. L’incidente è avvenuto nel Sud di Volkmarsen, una città dell’Assia, fuori da un supermercato. I filmati amatoriali girati appena dopo l’assalto mostrano una Mercedes station wagon argentata sul marciapiede, con le luci di emergenza che lampeggiano, mentre passano le squadre di soccorso. Il 24 febbraio di quest’anno, in Germania, si celebra il “lunedì delle rose”, una giornata del carnevale locale in cui decine di migliaia di persone partecipano a sfilate in strada con carri allegorici o satirici. Al momento, tutte le sfilate di carnevale tedesche sono state cancellate per precauzione. Tuttavia, la polizia di stato ha specificato che non esistono indizi che rivelino minacce in nessun’altra zona della Germania, per il momento.

L’assalto arriva 3 giorni dopo che il governo tedesco aveva annunciato maggiori misure di sicurezza, a seguito di un attacco con movente razzista nella città di Hanau. Un cittadino tedesco di 43 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco 9 persone sedute fuori da due locali dove si fuma naghilè, la sera del 19 febbraio, prima di uccidere sua madre e se stesso. Nella casa dell’uomo, identificato come Tobias Rathjen, sono stati ritrovati una serie di video e testi che riportano opinioni estremiste e razziste. A seguito di tali eventi, il 21 febbraio, il ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, ha affermato che i funzionari della sicurezza federale e le agenzie competenti hanno concordato di aumentare la presenza delle forze dell’ordine in tutto il Paese. Seehofer ha affermato che ci sarà una maggiore sorveglianza nei “siti sensibili”, tra cui moschee e altri luoghi di culto, e un’alta concentrazione di polizia nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e alle frontiere.

L’attacco è arrivato tra le crescenti preoccupazioni per l’aumento delle violenze legate all’estremismo di destra nel Paese europeo. Migliaia di persone si sono radunate in numerose città di tutta la Germania, la sera del 20 febbraio, per tenere veglie in memoria delle vittime delle sparatorie e chiedere una maggiore repressione dell’estremismo di destra. Un funzionario del Partito Socialdemocratico, un partner della coalizione di governo della cancelliera Angela Merkel, ha accusato “Alternativa per la Germania” (AfG), un gruppo politico noto per le sue posizioni nazionaliste e anti-immigrazione, di fornire giustificazioni ideologiche a persone come l’aggressore di Hanau. Alcuni membri di AfG sono sotto stretto controllo da parte dell’intelligence tedesca per ragioni legate al rischio terroristico. Il partito, da parte sua, ha respinto ogni responsabilità riguardo agli attacchi messi in atto da estremisti di destra nel Paese. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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