Elezioni in Togo: confermato l’attuale presidente Faure Gnassingbé

Pubblicato il 24 febbraio 2020 alle 16:49 in Africa Togo

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Il presidente del Togo, Faure Gnassingbé, è stato rieletto per il suo quarto mandato consecutivo, con il 72% dei voti. È quanto ha rivelato, lunedì 24 febbraio, la Commissione elettorale di Lomé, affermando che l’attuale leader è risultato vincitore al primo turno di elezioni presidenziali. “Sulla base di tutti i dati ottenuti, il candidato del partito Unione per la Repubblica (UNIR), Gnassingbé Essozimna Faure, è proclamato provvisoriamente presidente eletto della Repubblica togolese”, ha dichiarato il presidente della Commissione elettorale nazionale, Kodjona Kandaga. L’ex primo ministro, Agbeyome Kodjo, è invece arrivato secondo, con solo il 18% dei voti. La sua squadra denuncia la presenza di irregolarità nel voto e chiede un’indagine dettagliata.

La vittoria di Faure sancisce il dominio della famiglia Gnassingbé, alla testa del Paese da oltre mezzo secolo. Il primo mandato dell’attuale presidente era iniziato nel 2005, dopo la morte del padre, Eyadema Gnassingbé, al potere per 38 anni. Quest’ultimo prese il potere con un colpo di Stato, nel 1967.

La minaccia principale per il Paese africano rimane la povertà estremamente diffusa. Nonostante le scarse riforme per risolvere il problema, la famiglia è riuscita a rimanere al potere, anche a seguito di una serie di proteste anti-governative nel 2005 e nel 2017. In entrambe le occasioni, le piazze sono state represse, con numerosi feriti e morti. 

L’elezione di sabato 22 febbraio segue una riforma costituzionale che limita i presidenti a rimanere in carica per massimo due mandati quinquennali. La modifica, tuttavia, non è retroattiva. Questo significa che il presidente Gnassingbe potrebbe rimanere al potere per un altro decennio e la cosa non è stata accolta con particolare favore dall’opposizione. Anche sul piano economico, le elezioni arrivano in un momento di diffuso dissenso popolare a causa dell’aumento dei prezzi per le necessità di base. La popolazione, inoltre, lamenta un sistema sanitario debole e gli insegnanti minacciano continuamente lo sciopero. In questo contesto, la disoccupazione tra i giovani rimane in aumento.

Il Togo è stato per anni sconvolto dalle violazioni dei diritti umani perpetrate dalle sue autorità. Da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel 1960, il Paese africano ha sempre faticato a costruire un’economia stabile. Inoltre, nel corso del tempo, il Togo è divenuto un territorio di transito per i trafficanti di avorio della regione. Infine, nonostante sia uno dei cinque principali produttori di fosfato al mondo, il Paese africano rimane dipendente in larga parte dagli aiuti stranieri.

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Chiara Gentili

di Redazione

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