Coronavirus: il punto della situazione in Europa

Pubblicato il 24 febbraio 2020 alle 16:35 in Cina Europa

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Fino alle prime ore del 24 febbraio, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, un’Agenzia dell’Unione Europea, aveva stimato a 79.360 i casi confermati di Covid-19, anche noto come coronavirus. Di questi, almeno 180 erano stimati nel nel continente europeo. Nello specifico, dei 180 casi accertati, 132 sono in Italia, 16 in Germania, 13 nel Regno Unito, 12 in Francia, 2 in Spagna, 2 in Russia, 1 in Belgio, 1 in Finlandia e 1 in Svezia.

Se paragonati, però, ai dati raccolti dalla John Hopkins University, i quali fanno riferimento, tra le altre fonti, alle stime dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, aggiornate più volte nell’arco della stessa giornata, le cifre cambiano notevolmente. Nello specifico, a subire un notevole cambiamento nell’arco della stessa giornata è stato il dato sull’Italia, dove risultano esservi almeno 230 contagiati, portando il totale europeo a 278. Il totale globale dei contagiati stimato dall’Università è invece 79.553, di cui 2.627 morti.

Di fronte a tale emergenza, l’UE sta fornendo assistenza tecnica e gestionale ai Paesi colpiti, garantendo anche aiuti economici ai luoghi maggiormente interessati dall’emergenza, sia all’interno sia all’esterno del blocco comunitario.

Anche i Paesi europei non colpiti hanno deciso di prendere precauzioni per i propri cittadini. Tra questi, i Ministeri degli Affari Esteri di Irlanda, Ungheria e Croazia hanno rilasciato un invito a non recarsi nel Nord dell’Italia, principale focolaio europeo del virus, e Zagabria ha anche chiesto alle scuole del Paese di annullare i viaggi di istruzione previsti in Italia per il prossimo mese, dopo che un gruppo di 42 studenti e 4 docenti aveva fatto ritorno a Pola dopo essere stati a Venezia. I 46 cittadini croati sono stati posti in isolamento nelle proprie dimore per 14 giorni, durante i quali saranno sotto continuo controllo dei medici.

Oltre al traffico in uscita, i 3 Paesi europei, insieme all’Albania, hanno deciso di imporre misure precauzionali anche per la gestione del traffico in entrata. Nello specifico, in tali Paesi le autorità hanno il dovere di controllare tutti i passeggeri che giungono dall’Italia, dalla Cina o dalla Corea del Sud. Ciò si rivela particolarmente dispendioso, rivela ANSAmed, dato che nella sola giornata di lunedì 24 febbraio sono previsti 17 voli in arrivo da 11 aeroporti italiani, di cui 8 nel centro-nord. Tuttavia, focalizzandosi sulle misure adottate da Tirana, oltre ai controlli negli aeroporti sono previsti anche screening nei porti di Durazzo e Valona, oltre che ai punti di attraversamento della frontiera.

Il primo Paese europeo ad aver riportato un caso di coronavirus è stato la Francia, dove al momento vi sono almeno 12 casi confermati, di cui un morto. Il virus era scoppiato all’inizio di febbraio, quando 4 cittadini del Regno Unito avevano contratto il coronavirus da un quinto cittadino britannico, presso la città di Contamines-Montjoie, nelle Alpi francesi.

Il governo di Parigi, a seguito dell’emergenza in Italia, ha imposto a chiunque si sia recato in Lombardia o Veneto nelle ultime settimane di indossare mascherine protettive per il viso in caso di frequentazione di luoghi aperti e pubblici, raccomandando anche di limitare le attività non essenziali e di misurare la propria temperatura almeno due volte al giorno. Le stesse raccomandazioni sono estese anche a chiunque si sia recato in Cina, Corea del Sud, Singapore e Macao.

Sempre in Francia, a Lione, l’agenzia per la salute nazionale sta attualmente monitorando e valutando il da farsi dopo che un bus proveniente da Milano era stato bloccato, dopo aver sostato a Torino. Tuttavia, l’Agenzia non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito allo stato di salute dei passeggeri o alle loro sorti.

In Romania, il premier, Ludovic Orban, ha annunciato che chiunque si sia recato in una delle aree colpite dal virus sarà messo in quarantena per 14 giorni. Tuttavia, rivela The Associated Press, i media locali hanno riportato che le autorità hanno per ora chiesto soltanto la compilazione di alcuni moduli da parte di tali soggetti.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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