Attacco informatico contro la Georgia, Mosca smentisce

Pubblicato il 24 febbraio 2020 alle 6:30 in Georgia Russia

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Georgia, Stati Uniti, Canada e Regno Unito hanno accusato la Russia di essere responsabile di un massiccio attacco informatico contro la Georgia lo scorso ottobre.

Le dichiarazioni coordinate dei quattro Paesi hanno incolpato il servizio di intelligence militare della Russia, il GRU, per l’attacco che ha distrutto circa 15.000 siti Web in Georgia, incluso quello della Presidenza dlela Repuibblica.

Il National Cyber Security Centre (NCSC) del Regno Unito “valuta con il più alto livello di probabilità” che sia stato il GRU a gestire l’attacco, il più grande nella storia della Georgia. “Il Regno Unito ha chiaro che il GRU ha condotto questi attacchi informatici nel tentativo di minare la sovranità della Georgia, seminare discordia e sconvolgere la vita del normale popolo georgiano” – continua la dichiarazione del NCSC.

In una nota, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha identificato come principale fonte dell’attacco il Centro principale per le tecnologie speciali del GRU (GTsST), noto anche come Unità 74455 e Sandworm (verme delle sabbie). “Questa azione contraddice i tentativi della Russia di affermare di essere un attore responsabile nel cyberspazio e dimostra un modello continuo di operazioni informatiche GRK spericolate contro un certo numero di paesi” – si legge nella nota USA. “Queste operazioni mirano a seminare divisione, creare insicurezza e minare le istituzioni democratiche”.

L’hackeraggio contto i siti georgiani ha sostituito molti dei contenuti regolari delle pagine Web con le foto dell’ex presidente della Georgia Mikheil Saakashvili con la didascalia “Tornerò”. Il partito Movimento nazionale unito di Saakashvili, ora all’opposizione, aveva immediatamente incolpato “le fabbriche di troll” delle attuali autorità georgiane.

Per molti altri, tuttavia, il sospetto è caduto invece sulla Russia quasi naturalmente. Le tensioni tra i due paesi sono aumentate all’inizio del 2019 dopo l’accesso di un legislatore russo nel parlamento della Georgia per la riunione interparlamentare dell’Ortodossia, che ha provocato massicce proteste di strada e un aumento del sentimento anti-russo nel Paese caucasico. La Russia, a sua volta, ha risposto con un divieto di voli diretti per la Georgia e altre misure volte a danneggiare il settore turistico della Georgia, che vive essenzialmente di capitali russi.

“La Georgia condanna questo cyber-attacco, che va contro le norme ed i principi internazionali, ancora una volta, che violano la sovranità della Georgia al fine di ostacolare l’integrazione europea ed euro-atlantica del Paese e lo sviluppo democratico” – ha detto il ministero degli Esteri della Georgia in una nota in cui accusa direttamente Mosca.

La Russia ha respinto le accuse di attacchi informatici contro Tbilisi sulla base del fatto che “non interferisce negli affari interni della Georgia” – ha affermato il viceministro degli esteri russo Andrej Rudenko. “Non abbiamo interferito né abbiamo intenzione di interferire negli affari interni della Georgia” – ha dichiarato Rudenko, lasciando intendere che il problema è tra l’ex presidente Saakashvili e le attuali autorità georgiane. Mosca attribuisce le accuse alla “consueta paranoica russofobia” delle autorità occidentali. L’ambasciata russa a Ottawa ha presentato protesta formale al governo canadese per essersi accodato alle accuse di Tbilisi.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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