Iran: il leader supremo soddisfatto delle elezioni parlamentari

Pubblicato il 23 febbraio 2020 alle 10:23 in Iran Medio Oriente

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 Il leader supremo dell’Iran, l’Ayatollah Khamenei, ha espresso la propria soddisfazione per le elezioni parlamentari iraniane, aggiungendo che tutti i cittadini devono rimanere vigili e pronti ad agire contro le cospirazioni nemiche per colpire i pilastri del Paese.

Lodando la brillante prestazione della nazione iraniana nelle elezioni del 21 febbraio, il leader supremo ha dichiarato che tali momenti portano alla sconfitta di tutti gli opportunisti e smentiscono le campagne mediatiche dei nemici. Tuttavia, secondo quanto ha riferito l’agenzia di stampa iraniana, IRNA, Khamenei ha sottolineato l’importanza che tutti i cittadini rimangano vigili e pronti a contrastare e sventare eventuali attacchi contro l’Iran. Il regolare svolgimento delle elezioni e la grande partecipazione, in ogni caso, hanno dimostrato che non esiste nessuna contraddizione in Iran tra religione, libertà e democrazia, secondo Khamenei. 

Questa votazione rinnoverà il Majlis, o Assemblea consultiva islamica, ovvero il Parlamento iraniano. Tale istituzione ha diversi poteri nel Paese, tra cui la ratifica delle leggi, il riconoscimento della fiducia del governo, il blocco dei ministri, l’isolamento del Presidente della Repubblica e la supervisione delle prestazioni di varie istituzioni. I deputati sono eletti a suffragio universale diretto, ogni 4 anni e i candidati che ottengono almeno il 25% dei voti entrano a far parte del Majlis. I 290 seggi vengono assegnati attraverso un sistema misto di collegi uninominali e collegi plurinominali.

L’elezione parlamentare iraniana rappresenta, secondo diversi analisti, un test significativo per comprendere gli equilibri di forza tra i diversi blocchi politici e, in particolare, tra conservatori e riformisti. Non da ultimo, le elezioni del 21 febbraio hanno anticipato i possibili scenari per le elezioni presidenziali, previste per l’estate del 2021. Al momento, i risultati preliminari mostrano che i conservatori otterranno una maggioranza considerevole. “Finora, 42 seggi del Parlamento sono stati già assegnati ai rispettivi candidati”, ha riferito la televisione di Stato, il 22 febbraio. I vincitori erano tutti sostenitori della linea dura, i conservatori guidati da Mohammad Bagher Qalibaf, che dovrebbe essere il prossimo speaker del Parlamento.

Durante il suo discorso del 23 febbraio, il leader supremo ha fatto riferimento numerose volte alle “campagne mediatiche negative degli stranieri” per limitare la partecipazione del popolo iraniano alle elezioni, sottolineando come la pressione si fosse intensificata in prossimità dell’apertura dei seggi. Khamenei ha poi sottolineato che le elezioni in Iran dimostrano che il credo religioso è la fonte assoluta di una democrazia totale, sottolineando che l’Iran ha organizzato 37 consultazioni elettorali in 41 anni. Tali cifre, secondo il leader supremo mostrano gli sforzi del sistema islamico per rafforzare la democrazia. Nelle elezioni del 21 febbraio, quasi 58 milioni di iraniani si sono recati alle urne. Di questi, circa 3 milioni hanno espresso il loro voto per la prima volta, dopo ave compiuto 18 anni, l’età legale per votare in Iran. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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