Arrestato il leader di Britain First ai sensi della legge anti-terrorismo

Pubblicato il 22 febbraio 2020 alle 11:34 in Europa UK

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Il leader del principale partito politico britannico di estrema destra, il “Britain First”, è stato accusato ai sensi del “Terrorism Act” per aver rifiutato di collaborare con le autorità all’aeroporto.  

La polizia metropolitana di Londra ha affermato che Paul Golding, 38 anni, è stato accusato “di non aver ottemperato intenzionalmente a un dovere” ai sensi del Terrorism Act, che conferisce alla polizia l’autorità di perquisire i viaggiatori alle frontiere. L’episodio risale ad ottobre 2019 ma è stato reso noto solo il 21 febbraio. L’uomo si è rifiutato di fornire i codici per accedere al suo telefono quando è stato fermato dalla polizia all’aeroporto di Heathrow mentre tornava dalla Russia. Golding stato accusato all’inizio del mese di febbraio e apparirà di fronte al tribunale di Westminster, il 27 febbraio. 

In Gran Bretagna, alcuni attivisti hanno celebrato talee evento come una vittoria contro l’estrema destra. Tuttavia, secondo Stop Watch, un’organizzazione che fa una campagna contro l’uso sproporzionato delle perquisizioni, l’Allegato 7 della legge sul terrorismo è liberticida. Questa consente agli “agenti esaminatori di fermare, interrogare e/o trattenere le persone per accertare se sono suscettibili di essere coinvolti in atti di terrorismo, senza la necessità di alcun ragionevole sospetto”. A seguito della sparatoria con movente razzista di Hanau del 19 febbraio, il timore riguardante la violenza dell’estrema destra si sta diffondendo in Europa. 

Una cronologia degli attacchi effettuati da questi militanti in Europa, negli ultimi 10 anni, mostra un clima di forte tensione nel Vecchio Continente. Il Regno Unito, per esempio, ha registrato diversi assalti e tentati attacchi legati all’estrema destra, negli ultimi anni. Il 16 giugno 2016, Jo Cox, membro del parlamento britannico, è stato assassinato da Thomas Mair, un nazionalista poi noto per le sue opinioni filo-apartheid e per i suoi legami con organizzazioni neonaziste nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Sudafrica. Il 19 giugno 2017, Darren Osborne ha guidato un furgone in mezzo alla folla che stava uscendo da una moschea a Finsbury Park, nel Nord di Londra, uccidendo una persona e ferendone altre 9. L’uomo era stato poi trovato in possesso di pubblicazioni di estrema destra della English Defense League (EDL).

Infine, nel marzo 2018, Mark Rowley, capo uscente della polizia antiterroristica britannica, ha rivelato che 4 trame terroristiche di estrema destra erano state sventate a seguito dell’attentato di Westminster del 2 marzo 2017, ad opera di Khalid Masood. Nel febbraio 2019, un uomo di 33 anni, di cui l’identità non è nota, è stato arrestato nel West Yorkshire “come parte di un’indagine su sospette attività legate all’estrema destra”.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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