Maduro: Guaidó è un idiota, ci farà governare per mille anni

Pubblicato il 21 febbraio 2020 alle 12:08 in America Latina Venezuela

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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha affermato che la rivoluzione bolivariana che presiede governerà per mille anni, a condizione che l’opposizione sia guidata dal deputato Juan Guaidó. “È un vero idiota, dobbiamo ringraziare Dio per averci inviato quell’idiota come capo dell’opposizione, ecco come governeremo mille anni, mille anni governerà la rivoluzione, fintanto che l’opposizione è guidata da babbei, idioti come Guaidó” – ha detto Maduro durante un atto pubblico a Caracas.

Il presidente ha affermato che gli stessi deputati dell’opposizione hanno messo da parte Guaidó, che, secondo Maduro, ha perso la leadership nella sua stessa coalizione.

In ripetute occasioni, durante il suo intervento, Maduro ha accusato Guaidó di essere un traditore della patria, per aver richiesto sanzioni dagli Stati Uniti contro il Paese caraibico. 

Guaidó ha iniziato il 19 gennaio scorso un tour che lo portò in Colombia, Europa e Stati Uniti, dopo aver lasciato clandestinamente il territorio venezuelano. Questa è la seconda volta che Guaidó viaggia all’estero, violando il divieto di lasciare il paese impostogli dalla magistratura, che egli considera asservita al regime di Maduro. Nel febbraio dello scorso anno, il deputato si è recato in Colombia per partecipare a una riunione del gruppo di Lima e ad un concerto per raccogliere fondi e aiuti alimentari per il suo paese.

Sul leader dell’opposizione e Presidente dell’Assemblea nazionale si concentrano diverse indagini penali della Procura Generale. Oggetto di indagine sono la presunta intenzione di consegnare il territorio di Esequibo a società multinazionali in cambio di sostegno finanziario, il suo presunto collegamento con il gruppo paramilitare colombiano Los Rastrojos, che lo ha aiutato a uscire dal Venezuela nel febbraio 2019, e l’accusa di appropriazione di fondi per l’aiuto umanitario dei venezuelani in Colombia. Il governo venezuelano lo ha anche accusato di aver condotto un presunto complotto per corruzione per rubare denaro da compagnie statali all’estero. Secondo l’interessato e l’opposizione tutta si tratta di persecuzione giudiziaria.

Guaidó si è proclamato presidente provvisorio del Venezuela il 23 gennaio 2019 a seguito del giuramento di Maduro per il mandato presidenziale 2019-2025, considerato illegittimo per essere stato effettuato dinanzi alla Corte costituzionale e non dinanzi all’Assemblea nazionale come prevede la Costituzione del Paese e in quanto frutto del voto di maggio 2018, la cui correttezza è contestata dall’opposizione e da numerosi Paesi e organizzazioni internazionali.

La lunga crisi istituzionale iniziata allora e tuttora in corso non ha finora scalfito il potere di Maduro nel Paese sudamericano, nonostante 55 paesi, tra cui USA, Canada, Brasile, Argentina, Colombia, Regno Unito e 24 membri UE abbiano riconosciuto Guaidó e varato sanzioni in diverse occasioni contro imprese pubbliche ed esponenti del governo venezuelano.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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