La Germania aumenta le misure di sicurezza dopo la strage di Hanau

Pubblicato il 21 febbraio 2020 alle 15:30 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo tedesco ha comunicato che Berlino sta intensificando la presenza di forze di polizia in tutto il Paese, sopratutto nei pressi di moschee e altri luoghi di culto, a seguito della sparatoria con movente razzista di Hanau del 19 febbraio. 

Un cittadino tedesco di 43 anni ha ucciso a colpi di arma da fuoco 9 persone sedute fuori da due locali dove si fuma naghilè, la sera del 19 febbraio, ad Hanau, prima di uccidere sua madre e se stesso. Nella casa dell’uomo, identificato come Tobias Rathjen, sono stati ritrovati una serie di video e testi che riportano opinioni estremiste e razziste. A seguito di tali eventi, il 21 febbraio, il ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, ha affermato che i funzionari della sicurezza federale e le agenzie competenti hanno concordato di aumentare la presenza delle forze dell’ordine in tutto il Paese. Seehofer ha affermato che ci sarà una maggiore sorveglianza nei “siti sensibili”, tra cui moschee e altri luoghi di culto, e un’alta concentrazione di polizia nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e alle frontiere.

L’attacco è arrivato tra le crescenti preoccupazioni per l’aumento delle violenze legate all’estremismo di destra nel Paese europeo. Migliaia di persone si sono radunate in numerose città di tutta la Germania, la sera del 20 febbraio, per tenere veglie in memoria delle vittime delle sparatorie e chiedere una maggiore repressione dell’estremismo di destra. Un funzionario del Partito Socialdemocratico, un partner della coalizione di governo della cancelliera Angela Merkel, ha accusato “Alternativa per la Germania” (AfG), un gruppo politico noto per le sue posizioni nazionaliste e anti-immigrazione, di fornire giustificazioni ideologiche a persone come l’aggressore di Hanau. Alcuni membri di AfG sono sotto stretto controllo da parte dell’intelligence tedesca per ragioni legate al rischio terroristico. Il partito, da parte sua, ha respinto ogni responsabilità riguardo agli attacchi messi in atto da estremisti di destra nel Paese. 

In Germania il fenomeno appare particolarmente allarmante, se si considera la cronologia dei recenti attacchi. L’11 luglio 2018, un militante di un gruppo neonazista tedesco è stato arrestato per aver preso parte agli omicidi di 10 persone durante una campagna di violenza razzista. Beate Zschaepe faceva parte del National Socialist Underground (NSU), i cui membri hanno ucciso 8 cittadini turchi, 1 uomo greco e 1 poliziotta tedesca dal 2000 al 2007. Inoltre, il 2 giugno 2019, un politico tedesco, Walter Luebcke, noto per le sue posizioni pro-immigrazione, viene ritrovato morto fuori dalla sua casa, nello Stato tedesco dell’Assia. Stephan Ernst, un militante di estrema destra inizialmente confessa il crimine, ma successivamente ritira la sua dichiarazione. Infine, il 9 ottobre 2019, un uomo di 27 anni, noto per le sue posizioni antisemite, ha aperto il fuoco fuori da una sinagoga tedesca, nella città orientale di Halle, durante lo Yom Kippur, il giorno più sacro del calendario religioso ebraico, uccidendo 2 persone. L’aggressore ha sparato ad una donna fuori dalla sinagoga, uccidendola, e poi ha colpito un uomo in un negozio situato nelle vicinanze del luogo di culto.

Secondo le stime dell’intelligence tedesca in Germania ci sono circa 12.000 estremisti di destra potenzialmente pericolosi per la sicurezza del Paese. Quelli di estrema destra rappresentano circa il 50% del totale degli estremisti stimati dalle forze dell’ordine in Germania. Inoltre, come dichiarato dal direttore della Polizia federale tedesca, Holger Muench, circa il 50% degli attentati di estrema destra sono realizzati da persone solitamente incensurate e completamente sconosciute alle forze dell’ordine. Per tale ragione l’intelligence tedesco tenta di controllare maggiormente le associazioni, i club e i social network frequentanti da questi estremisti, per individuare al meglio i potenziali soggetti pericolosi e prevenire gli attacchi. In aggiunta, le autorità tedesche effettuano controlli interni, al fine di assicurarsi che non vi siano estremisti tra il personale delle istituzioni, forze dell’ordine e agenzie di sicurezza del Paese.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.