ISIS: cosa hanno scoperto gli aerei della Francia stazionati a Cipro

Pubblicato il 21 febbraio 2020 alle 17:55 in Francia Medio Oriente

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Nonostante le sue perdite territoriali, l’ISIS è ancora presente in Siria e in Iraq e questo rende necessario il supporto aereo della Francia per le truppe che si trovano presso il teatro iracheno.

È quanto rivelato, venerdì 21 febbraio, da un ammiraglio francese, Marc Aussedat, il quale ha aggiunto che il principale compito degli aerei da guerra inviati dalla Francia è stato la raccolta di informazioni sui combattenti dello Stato Islamico e sulle loro attività.

L’intelligence raccolta, ha rivelato l’ammiraglio, è stata consegnata ai comandanti della Coalizione globale per la lotta all’ISIS, a guida statunitense, i quali coordinano le operazioni sul campo tese al contrasto allo Stato Islamico.

Gli aerei da guerra che hanno raccolto tali informazioni sono stati lanciati dalla principale portaerei francese, la Charles De Gaulle, dove si trova l’ammiraglio Aussedat, attualmente stazionata presso il porto cipriota di Limassol.

Gli aerei, i Rafale, sono dotati di bombe da circa 227 chilogrammi ciascuna per colpire le postazioni dello Stato Islamico, ma dal momento dell’arrivo della Charles De Gaulle nella regione, ha rivelato Aussedat, nessuna di esse è ancora stata lanciata.

Tuttavia, ha sottolineato l’ammiraglio, ciò non vuol dire che gli aerei della Francia non stiano combattendo lo Stato Islamico. Al contrario, stanno svolgendo il compito ricevuto dalla Coalizione Globale, ovvero la raccolta di informazioni sull’ISIS.

Oltre ai circa venti Rafale, la portaerei della Francia accoglie una coppia di velivoli E-2C Hawkeye e due elicotteri. Ad accompagnare la Charles De Gaulle vi sono due fregate della Francia, una della Grecia, un sottomarino da attacco nucleare e una imbarcazione di rifornimento.

Nel corso della permanenza nella regione orientale nel Mediterraneo, la Charles De Gaulle e i Rafale hanno in programma lo svolgimento di una serie di esercitazioni militari con Cipro.

La prima si è svolta lunedì 17 febbraio e ha coinvolto le forze dell’Aviazione. In tale occasione, un Rafale francese era stato lanciato dalla nave da guerra portaerei Charles De Gaulle, la quale sostava a circa 240 metri dall’area coinvolta nell’esercitazione, ed era stato tempestivamento localizzato e intercettato dai sistemi antiaereo ciprioti.

L’esercitazione del 17 febbraio, secondo quanto annunciato dal ministro della Difesa cipriota, Savvas Angelides, è stata la prima di una lunga serie. Nello specifico, sono ancora in programma numerose esercitazioni anticarro e antiaereo con le Forze Armate francesi, alle quali sono da aggiungere le esercitazioni pianificate con la Marina militare, alle quali parteciperanno le fregate che accompagnano la Charles De Gaulle.

Tali esercitazioni giungono in un clima di alte tensioni con la Turchia, la quale è accusata da Nicosia di essere uno “Stato pirata” che viola il diritto internazionale a seguito dei suoi rinnovati tentativi di ricerca di gas naturale all’interno di acque i cui diritti economici appartengono a Cipro.

Per quanto riguarda la situazione in Iraq, attualmente  le attività di addestramento delle forze locali portate avanti dalla NATO e dalla Coalizione Globale sono sospese, in seguito all’escalation di tensioni in Medio Oriente, ma il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, ha annunciato di essere fiducioso che queste possano riprendere il prima possibile. A tale riguardo, lo scorso 13 febbraio, i ministri della Difesa della NATO hanno deciso di incrementare le azioni dell’Alleanza volte ad addestrare il personale militare in Iraq, prendendosi carico di alcune delle attività di addestramento attualmente svolte dalla Coalizione Globale per la lotta all’ISIS guidata dagli Stati Uniti. Tuttavia, Stoltenberg ha evidenziato che tale decisione non comporterà l’arrivo di ulteriori truppe occidentali in Iraq e sarà portata avanti con il consenso di Baghdad.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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