Sparatoria in Germania: possibile movente politico di estrema destra

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 12:41 in Europa Germania

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Almeno 9 persone sono state uccise, la sera di mercoledì 19 febbraio, quando un uomo ha aperto il fuoco contro due locali dove si fuma narghilè a Hanau, una città a meno di 30 km da Francoforte. 

Il sospettato è un cittadino tedesco di 43 anni. Lui e sua madre sono stati trovati morti nel loro appartamento, la notte tra il 19 e il 20 febbraio. I pubblici ministeri tedeschi hanno affermato che ci sono indizi che portano a presupporre un movente politico di estrema destra. Inoltre, la polizia ha riferito che i due locali attaccati si trovano a Heumarkt, nel centro di Hanau, e a Kurt-Schumacher-Platz nel quartiere occidentale di Kesselstadt, a circa 2 km di distanza. Anche l’appartamento del sospettato si trova a Kesselstadt. Il ministro degli Interni dello Stato tedesco dell’Assia, Peter Beuth, è stato il primo a annunciare il movente xenofobo nelle sparatorie di Hanau. Il ministro ha affermato che l’assalitore possedeva legalmente un’arma ed era tiratore sportivo. Beuth ha poi aggiunto che sono in corso le indagini per accertare l’esistenza di una lettera di confessione, ma non ha potuto rivelare informazioni sulle persone presenti nei locali al momento dell’attacco. Ibrahim Kalin, portavoce della presidenza turca, ha affermato che alcune delle vittime erano di origine turca. Kalin ha scritto su Twitter: “Ci aspettiamo che le autorità tedesche mostrino il massimo sforzo per fare luce su questo caso. Il razzismo è un cancro collettivo”.

Secondo quanto riporta Euronews, alcuni testimoni hanno riferito che un uomo ha aperto il fuoco e sparati diversi colpi sulla folla. Gli attacchi sono avvenuti intorno alle 22, ora locale, secondo la polizia. Le immagini reperite dalla stampa indicano che il nome del primo bar attaccato è “Midnight” e il secondo “Arena Bar and Cafe”. Si trovano a circa 2 chilometri di distanza. I due locali colpiti sono noti come “shisha bar” e sono spesso associati al Medio Oriente o all’Asia meridionale, perchè i clienti possono condividere tabacco aromatizzato proveniente da uno strumento per vaporizzarlo, noto come narghilè. “Sono profondamente scioccata dalla tragedia che ha avuto luogo ieri sera a Hanau. I miei pensieri sono per le famiglie e gli amici delle vittime, a cui voglio rivolgere le mie più sincere condoglianze. Oggi piangiamo con voi”, ha commentato la presidentessa della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ex ministro del governo tedesco, con un post su Twitter. Anche il capo del Consiglio dell’UE, Charles Michel, e il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli, hanno presentato le loro sentite condoglianze per questa tragedia. 

Secondo le stime dell’intelligence tedesco in Germania ci sono circa 12.000 estremisti di destra potenzialmente pericolosi per la sicurezza del Paese. Quelli di estrema destra rappresentano circa il 50% del totale degli estremisti stimati dalle forze dell’ordine in Germania. Inoltre, come dichiarato dal direttore della Polizia federale tedesca, Holger Muench, circa il 50% degli attentati di estrema destra sono realizzati da persone solitamente incensurate e completamente sconosciute alle forze dell’ordine. Per tale ragione l’intelligence tedesco tenta di controllare maggiormente le associazioni, i club e i social network frequentanti da questi estremisti, per individuare al meglio i potenziali soggetti pericolosi e prevenire gli attacchi. In aggiunta, le autorità tedesche effettuano controlli interni, al fine di assicurarsi che non vi siano estremisti tra il personale delle istituzioni, forze dell’ordine e agenzie di sicurezza del Paese.

Già il 31 ottobre 2019, in risposta alle richieste effettuate al governo tedesco, l’esecutivo aveva elaborato nuove misure per il contrasto all’estremismo violento di destra. Tali misure includevano nuove regole sul possesso di armi e un maggiore controllo della disseminazione di odio sul web e scaturivano dall’incremento di azioni violente ad opera di militanti estremisti. Tra queste, l’omicidio di Walter Lübcke, politico locale noto per le sue posizioni a favore dell’immigrazione e membro del Partito dell’Unione Cristiano-Democratica. Il 2 giugno 2019, l’uomo, alleato regionale di Merkel, è stato trovato senza vita nella sua residenza. Il 15 giugno, è stato arrestato il 45enne Stephan E., simpatizzante di estrema destra il cui DNA era stato rinvenuto sulla scena del crimine. Secondo gli investigatori, l’uomo era già noto per aver militato in organizzazioni estremiste di destra negli anni Ottanta e Novanta, e si sospettava un suo legame con il gruppo terroristico Combat 18. Infine, il 9 ottobre 2019, 2 persone avevano perso la vita a causa di 2 attacchi, uno contro una sinagoga e uno contro un negozio di kebab, nella città di Halle, nell’Est della Germania. Entrambi gli episodi erano stati opera di militanti di estrema destra. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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