Spagna accusa Bolivia di pressioni indebite sui suoi diplomatici

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 6:20 in Bolivia Spagna

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Quasi due mesi dopo la grave crisi diplomatica tra Spagna e Bolivia, il ministero degli Esteri di Madrid ha pubblicato il primo resoconto dettagliato degli eventi che lo hanno causato il 27 dicembre scorso, nella residenza dell’ambasciatore messicano a La Paz. In una risposta parlamentare al deputato di EH Bildu Jon Iñarritu, resa pubblica dal quotidiano El País, il Ministero degli Esteri spagnolo accusa le autorità del paese andino di aver messo a repentaglio la sicurezza di due diplomatici spagnoli e di quattro agenti di polizia che li hanno scortati, oltre a criticare la “riluttanza a reindirizzare in modo costruttivo la situazione” da parte del governo di La Paz. Fino ad ora la Spagna aveva evitato le accuse dirette contro le nuove autorità boliviane, sebbene le misure adottate fossero state drastiche, come l’espulsione di tre diplomatici boliviani accreditati in Spagna, in risposta all’espulsione di diplomatici spagnoli dalla Bolivia, che accusa Madrid di aver violato la sua sovranità facendo scortare i diplomatici da poliziotti dei gruppi speciali inviati apposta e non accreditati.

Madrid spiega che il capo-delagazione dell’ambasciata spagnola in Bolivia, l’incaricata d’affari Cristina Borreguero, ha accompagnato il segretario dell’ambasciata, Álvaro Fernández Baquerín, alla residenza dell’ambasciatore messicano nel paese andino, María Teresa Mercado. Secondo la versione spagnola della vicenda, la visita, definita come una “colazione di cortesia” ed è avvenuta su richiesta della delegazione dell’Unione europea in Bolivia, che aveva inviato un messaggio alle ambasciate dei paesi dell’UE in questo Stato per visitare il rappresentante messicano “per rendere chiari l’interesse e la preoccupazione degli Stati membri” riguardo alla situazione della legazione del paese nordamericano. Nell’ambasciata messicani erano rifugiati diversi esponenti del governo di Evo Morales, caduto il 10 novembre 2019, e la polizia boliviana aveva circondato l’edificio. La polizia boliviana avrebbe effettuato “pressioni indebite” sui diplomatici spagnoli in visita alla legazione messicana.

Dopo la pubblicazione da parte di El País della risposta parlamentare all’onorevole Iñarritu, il Ministero degli Esteri spagnolo ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di aver completato le indagini avviate dopo gli incidenti a La Paz e smorza i toni della polemica. Il testo indica che la Bolivia è “un paese fratello” per la Spagna e che il governo di Pedro Sánchez “spera di trovare nelle autorità provvisorie boliviane la stessa buona disposizione” a mantenere relazioni bilaterali.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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