Nigeria: Banca Mondiale investirà 2.2 miliardi di dollari in sei progetti per lo sviluppo

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 12:54 in Africa Nigeria

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La Banca Mondiale ha approvato sei progetti, dal valore di circa 2.2 miliardi di dollari, a sostegno dello sviluppo economico e del capitale umano della Nigeria nel 2020, il 18 febbraio. Il direttore nazionale per la Nigeria della Banca, Shubham Chaudhuri, ha comunicato che tali progetti saranno incentrati unicamente sul fornire servizi migliori ai cittadini, come la costruzione di strade, in particolare nelle aree rurali, la vaccinazione infantile e reti di protezione sociale per i più poveri. 

Nel dettaglio, il progetto “Immunization Plus & Malaria Progress by Accelerating Coverage and Transforming Services” (IMPACT) sarà volto ad estendere la copertura sanitaria, in particolare a donne nel periodo post-parto e bambini, a trasformare i servizi per la malaria e a migliorare i programmi di sostegno infantile. Il piano è stato finanziato dall’Associazione internazionale per lo sviluppo (IDA), tramite il prestito di 650 milioni di dollari.

Il secondo progetto vagliato, il “Nigeria Rural Access and Agricultural Marketing Project”, mira a modernizzare le strade nelle zone rurali, migliorare i collegamenti e l’accesso a mercati locali e aziende in tredici stati. Nello specifico, saranno rinnovati circa 1.600 kilometri di strada, e tali misure saranno co-finanziate da IDA per 280 milioni, dall’Agenzia per lo Sviluppo francese per 230 milioni, e dal governo nigeriano per 65 milioni.

La Banca Mondiale ha altresì promosso il “Digital Identification for Development Project”, a supporto dell’Identità nazionale Commissione di gestione (NIMC). Il progetto è finalizzato ad assegnare il numero nazionale di identificazione (NIN) al maggior numero di persone, e l’obiettivo è di raggiungere i 150 milioni nei prossimi tre anni. Tale misura aiuterà la popolazione nigeriana, in particolare i gruppi più emarginati, ad accedere a servizi di assistenza sociale, e servirà anche a rendere più avanzati i sistemi di identificazione e le tecniche per la protezione di privacy e dati personali. Per coprire le spese, l’IDA ha stanziato 115 milioni, l’Agenzia di Sviluppo francese 100 milioni, e la Banca europea per gli Investimenti 215 milioni.

Un altro progetto approvato, “Ogun State Economic Transformation Project”, è circoscritto allo stato di Ogun e mira a stimolare gli investimenti privati nella regione. Nello specifico, tale piano ha l’obiettivo di migliorare il contesto imprenditoriale, rafforzando i legami tra produttori agricoli, fornitori e prestatori di servizi e fornendo formazione e apprendistato per donne e agricoltori. L’IDA ha predisposto 250 milioni di dollari.

Il piano “Innovation Development and Effectiveness in the Acquisition of Skills Project”, contribuirà a potenziare le competenze di 50.000 studenti nigeriani e aumenterà la capacità, per gli insegnanti tecnici, di essere preparati al meglio per posti di lavoro nei settori formali e informali. Il progetto è finalizzato anche ad aumentare il tasso di iscrizione femminile dal 13 al 23% negli istituti tecnici e a fornire competenze e certificazioni riconosciute a 3.000 giovani dopo il completamento di un apprendistato informale. Per tali misure, l’IDA ha stanziato un credito di 200 milioni di dollari.

Infine, il “Sustainable Procurement, Environmental and Social Standards Enhancement Project” rafforzerà la capacità di gestire gli appalti, le norme ambientali e sociali nel settore pubblico e privato. Ciò migliorerà le competenze di oltre 21.000 persone e aiuterà 4.000 professionisti a diventare qualificati in materia di appalti, ambiente e standard sociali. Il piano garantirà che i programmi di laurea accreditati soddisfino le migliori pratiche internazionali e la buona pratica industriale internazionale in questi settori. Il progetto, che contribuirà ad affrontare la corruzione e il rischio di danni ambientali o sociali grazie a investimenti sul territorio, sarà finanziato da IDA con 80 milioni di dollari.

Nonostante la Nigeria rappresenti circa la metà della popolazione dell’Africa occidentale, con circa 202 milioni di persone, e sia una delle più giovani popolazioni del mondo, l’Human Capital Index 2018 della Banca Mondiale l’ha inserita al 152esimo posto su 157 Paesi. Lo sviluppo di capitale umano in Nigeria è rimasto debole a causa di investimenti insufficienti, e in aggiunta il Paese continua ad affrontare enormi sfide in ambito di sviluppo, tra cui infrastrutture insufficienti, il bisogno di creare un’economia più diversificata, la necessità di costruire istituzioni solide ed efficienti, e questioni di amministrazione e di gestione finanziaria pubblica.

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Mariela Langone

di Redazione

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