L’Italia e l’estremismo di destra

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 18:47 in Europa Italia

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Secondo l’ultimo rapporto annuale dei trend e della situazione europea in materia di terrorismo, presentato dall’Europol nel 2019, si legge che nonostante sia in crescita la popolarità dell’estrema destra in Europa, l’unico Paese ad essere stato teatro di un attacco di tale matrice, nel 2018, è stato l’Italia.

L’attentato era avvenuto il 3 febbraio, a Macerata. In tale occasione un uomo aveva condotto una sparatoria, durata circa 2 ore, la quale aveva causato danni a 6 persone, ritenute di origine africana. L’attacco giungeva in seguito all’uccisione di una giovane italiana, Pamela Mastropiero, la quale aveva portato all’arresto di 3 sospettati, di origine nigeriana, di cui uno condannato all’ergastolo. L’anno precedente all’attentato, rivela l’Europol, l’estremista si era candidato, senza successo, alle elezioni amministrative con la Lega Nord. A tale riguardo, ANSA aveva rivelato che si trattava di Luca Traini, reo confesso, il quale, alla vista degli agenti, aveva fatto il saluto fascista ed era fuggito indossando una bandiera tricolore sulle spalle. Dopo 8 mesi, il 2 ottobre, l’uomo era stato condannato a 12 anni di reclusione.

Internamente, tra i soggetti che si occupano di monitorare gli estremismi vi è la Polizia Postale e delle Comunicazioni. Secondo quanto rivelato nel report delle attività annuali, diffuso lo scorso 1 gennaio, nel 2019 la Polizia postale ha monitorato oltre 2.000 spazi virtuali per discriminazione di genere, antisemitismo, xenofobia e estremismo di destra. A tale riguardo, inoltre, le autorità hanno rivelato di aver registrato un notevole incremento della propaganda online dell’estremismo razzista e della xenofobia, temi sui quali è risultata in costante crescita la presenza di discussioni online.

Il fenomeno, secondo quanto emerso nel report, presenta punti di contatto con la radicalizzazione jihadista. Anche nel caso dell’estremismo di destra, nello specifico, l’indottrinamento avviene “quasi sempre sulla rete, attraverso una graduale autoformazione che inizia con la visualizzazione di contenuti diffusioni di numerose board, diverse dai principali social network”. Nello specifico, in tali board, rivela la Polizia, sono presenti messaggi, pubblicati da ignoti, di minaccia di azioni terroristiche, perlopiù rivelate infondate.

Tra i post pubblicati è rientrato anche la minaccia di un attentato sulla tratta ferroviaria Roma-Milano in data 30 agosto 2019. Grazie alla collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (FBI), gli operatori della sezione Cyberterrorismo della Polizia postale avevano identificato l’autore del post, un cittadino italiano, perquisito dalle autorità lo scorso 29 agosto. A seguito della perquisizione, le autorità avevano accertato l’infondatezza della minaccia.

La Polizia postale, in aggiunta, ha il compito di monitorare e contrastare la presenza di gruppi organizzati di estrema destra, aventi come scopo l’incitamento alla discriminazione o alla violenza. In tale ambito, secondo quanto emerso nel report delle attività, la polizia postale ha collaborato con la Polizia di Prevenzione per effettuare 28 perquisizioni informatiche, ciascuna destinata a un soggetto presente sul territorio nazionale.

Tale quadro, come sottolineato dalle autorità italiane, riflette un evidente innalzamento del rischio. In linea con ciò, anche i tavoli di lavoro e collaborazione internazionali hanno incrementato i propri livelli di attenzione al fenomeno, instaurando collaborazioni con agenzie degli Stati membri e dell’Europol, oltre che momenti di dialogo con rappresentanti delle principali piattaforme di servizi internet, come Google, Facebook, Microsoft, Telegram e Twitter. Ciò, ha rivelato la Polizia italiana, ha portato all’elaborazione di un protocollo di crisi in ambito europeo per il contrasto della diffusione di contenuti sul web di carattere terroristico o legati all’estremismo violento.

La collaborazione tra Stati membri e fornitori di servizi online aveva portato, lo scorso 16 settembre, all’organizzazione di una esercitazione congiunta finalizzata a fornire una risposta coordinata all’abuso massivo di internet da parte di soggetti legati al terrorismo e all’estremismo violento, fenomeno di natura transfrontaliera.

All’esercitazione avevano partecipato 13 Paesi dell’UE, ovvero Belgio, Cipro, Danimarca, Germania, Finlandia, Francia, Italia, Portogallo, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito, insieme a 4 Stati terzi: Australia, Canada, Giordania e Nuova Zelanda. Oltre alle autorità statali, erano stati presenti anche i principali fornitori di servizi online, quali Facebook, Files.fm, Google, Justpaste.it, YouTube, Microsoft, Telegram e Twitter e due entità sopra-statali. La prima, Tech Against Terrorism, è una iniziativa lanciata e sostenuta dal Direttorato esecutivo delle Nazioni Unite per il contrasto al terrorismo, in inglese United Nations Counter-Terrorism Committee Executive Directorate (UN CTED). La seconda, il Network Europeo per le Comunicazioni Strategiche, in inglese European Strategic Communications Network (ESCN), è una rete guidata dalla Commissione Europea di Paesi membri dell’Unione e finalizzata a collaborare nella condivisione di analisi, buone pratiche e idee programmatiche per l’utilizzo delle comunicazioni strategiche nell’ambito del contrasto e della prevenzione dell’estremismo violento.

Tuttavia, non è solo l’estremismo di destra a destare preoccupazione in Italia. Nel report dell’Europol, nello specifico, si legge anche che nel Paese si sono verificati, nel 2018, 10 attacchi di matrice estremista anarchica e di sinistra. A tale riguardo, in occasione della presentazione dei dati sulla lotta al terrorismo interno, il Viminale ha rivelato che in Italia dal 1° agosto 2018 al 31 luglio 2019 sono stati arrestati 39 estremisti di area anarchica e 1 estremista di area marxista/leninista. In particolare, gli arresti dell’area anarchica rappresentano un incremento del 178.6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando ammontavano a 14.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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