Grecia e Medio Oriente: il rafforzamento dei legami con Libano ed Emirati

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 16:58 in Grecia Medio Oriente

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Il premier della Grecia, Kyriakos Mitsotakis, ha incontrato il ministro di Stato degli Emirati Arabi Uniti, il sultano Ahmed Al Jaber. Nella stessa giornata, il ministro degli Esteri ellenico, Nikos Dendias, era a Beirut per incontrare il suo omologo del Libano, Nassif Hitti.

Per quanto riguarda il vertice con gli Emirati Arabi Uniti, avvenuto mercoledì 20 febbraio, questo ha rappresentato il primo incontro del Forum di cooperazione strategica allargata, definito dal premier di Atene come una base eccellente per l’avvio di una cooperazione economica in grado di portare benefici a entrambi i Paesi. Ciò, in particolare, ha sottolineato Mitsotakis, riguarderà l’attrazione degli investimenti e l’ulteriore rafforzamento della cooperazione bilaterale in tutti i settori. A tale riguardo, il premier della Grecia ha rivelato di avere piani ambiziosi per una più ampia partnership strategica.

Da parte sua, il sultano Al Jaber ha rivelato che è forte l’interesse di Abu Dhabi ad esplorare diverse aree di cooperazione, puntando sulla promozione dei legami già esistenti e sull’individuazione di nuovi settori dove espandersi.

In aggiunta, secondo quanto dichiarato da fonti interne al governo, nel corso del vertice i due hanno discusso del rafforzamento dei rapporti economici e dei principali dossier regionali.

L’incontro del 20 febbraio è giunto a due settimane di distanza dalla visita di Mitsotakis negli Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Secondo Grecia e Medio Oriente: il rafforzamento dei legami con Libano ed Emirati, il premier di Atene si era recato in Medio Oriente per migliorare le relazioni bilaterali e ciò ha portato alla definizione di una roadmap per l’attrazione di capitali emiratini in Grecia.

Nel frattempo, il ministro degli Esteri ellenico si era recato a Beirut, per discutere del rafforzamento delle relazioni tra Grecia e Libano. Durante il vertice, i due omologhi hanno deciso di incrementare i rapporti nell’ambito politico, economico e culturale, sia a livello bilaterale, sia trilaterale, includendo Cipro.

In più, la Grecia ha dato la propria disponibilità a promuovere il rafforzamento delle relazioni tra il Libano e l’Unione Europea.

Per quanto riguarda i dossier regionali, il primo tema ad essere discusso è stata la Siria. A tale riguardo, Dendias ha riconosciuto lo sforzo del Libano nell’accoglienza dei rifugiati, essendo la Grecia la principale meta europea della rotta del Mediterraneo orientale.

Successivamente, i due hanno discusso di Libia, la quale, a detta del ministro di Atene, è fonte di preoccupazione per entrambi i Paesi. In particolare, i due hanno preso in esame la decisione di lanciare una nuova operazione europea, finalizzata al monitoraggio dell’embargo sulle armi in Libia.

In aggiunta, sempre per quanto riguarda il conflitto libico, Dendias ha ribadito al suo omologo libanese il continuo supporto da parte di Atene all’Inviato speciale dell’ONU in Libia, Ghassan Salamè, al fine di promuovere una soluzione politica.

Al centro della discussione anche il memorandum d’intesa sulla definizione dei confini marittimi siglato da Ankara e Tripoli. A tale riguardo, Dendias ha avuto modo di ribadire la posizione della Grecia, la quale condanna fermamente l’accordo siglato.

In aggiunta, il ministro degli Esteri ha dichiarato, alla luce delle sue visite di Stato condotte in Medio Oriente, di aver notato l’emersione di preoccupazione generale nella regione a causa degli “sforzi della Turchia tesi a espandere la propria influenza nelle aree dell’ex Impero ottomano”.

L’avvicinamento della Grecia alla regione mediorientale giunge nel clima di tensioni tra Ankara e Atene. A tale riguardo, Reuters rivela che le relazioni tra Grecia e Turchia risultano compromesse per via di molteplici fattori. Principalmente, ad aver incrinato i rapporti tra Ankara e Atene concorrono le dispute in materia di diritti minerari nel Mar Egeo, all’interno delle quali si inserisce la controversia sulle trivellazioni condotte dalla Turchia a largo delle coste di Cipro, ricche di gas naturale.

Per quanto riguarda i diritti minerari nel Mar Egeo, in aggiunta, le relazioni tra i due Paesi si sono inasprite ulteriormente dopo che, lo scorso 27 novembre, Ankara aveva siglato con Tripoli un accordo sulla definizione dei confini marittimi tra Libia e Turchia. Il memorandum, sottolinea Reuters, definisce i confini marittimi anche nei pressi dell’isola greca di Creta. Tale isola, a detta di Ankara, non dispone di piattaforma continentale, ma solo di acque territoriali, motivo per cui è stato possibile definire i confini delle acque intorno a Creta. La Grecia, invece, da parte sua, considera l’accordo siglato tra Libia e Turchia una “palese violazione del diritto internazionale”.

In tale clima, e date le tensioni tra Atene e Ankara, alcuni esperti avevano evidenziato che i due Paesi siano stati vicini allo scoppio di uno scontro armato.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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