Bolivia: Tribunale Elettorale proroga la decisione sulla candidatura di Morales

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 6:10 in America Latina Bolivia

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Il Tribunale Supremo Elettorale della Bolivia ha rinviato nuovamente la decisione sull’autorizzazione della candidatura parlamentare dell’ex presidente Evo Morales alle elezioni di maggio. Ad annunciarlo Salvador Romero, presidente del TSE.

“L’ex presidente Evo Morales e tutti i candidati che hanno ricevuto avviso di inammissibilità rientrano in questa categoria. Il Tribunale Supremo Elettorale opera al fine di conferire legalità al processo elettorale e pertanto sta effettuando un’analisi approfondita delle candidature”, ha riferito Romero durante una conferenza stampa.

Il presidente del TSE, che ha promesso una decisione “nel più breve tempo possibile”, ha reso questa dichiarazione la sera del 17 febbraio, dopo la scadenza del termine per gli oltre 700 candidati già iscritti ma sospesi per la mancanza di alcuni documenti. Entro questa data avrebbero dovuto presentare la documentazione per l’abilitazione definitiva. 

Evo Morales si è candidato al Senato con il Movimento per il Socialismo (MAS), ma la sua candidatura è stata sospesa dallo stesso TSE a causa della mancanza di alcuni documenti legali. Inoltre, la candidatura dell’ex presidente sarebbe stata impugnata da rivali politici e dalle organizzazioni civiche per l’assenza del requisito costituzionale di residenza permanente nel Paese. 

La decisione del TSE sulle candidatura era in sospeso dalla scorsa settimana, quando l’organismo ha annunciato che si sarebbe espresso entro il 17 febbraio. 

Secondo quanto dichiarato da Romero, i candidati inizialmente sospesi, circa il 60%, sono stati cancellati dalla lista per mancanza di documenti legali, un altro gruppo è stato abilitato, mentre un terzo gruppo, quello di Morales, deve ancora essere sottoposto ad ulteriori analisi per le impugnazioni di cui è stato oggetto. 

“Il TSE si impegnerà per offrire una posizione di fondo su queste richieste nel più breve tempo possibile. […] Tutti i candidati hanno diritto a un processo in regola e imparziale”, ha assicurato Romero, aggiungendo inoltre che la lista dei candidati abilitati sarà pubblicata nei prossimi giorni.

Romero non ha tuttavia chiarito se nella lista si trova il candidato alla presidenza del MAS, Luis Arce, a cui è stata pubblicamente contestata la perdita della condizione di residente nel Paese per essere stato per più di un mese in esilio dopo la crisi dello scorso anno.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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