L’aumento degli attacchi terroristici di estrema destra in Europa

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 18:57 in Europa Germania

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A seguito della sparatoria di Hanau, in Germania, il mondo si interroga sulla minaccia terroristica dell’estrema destra. Una cronologia degli attacchi effettuati da questi militanti in Europa, negli ultimi 10 anni, mostra un clima di forte tensione nel Vecchio Continente. 

Ci sono stati numerosi attacchi di estrema destra negli ultimi anni in Germania, con violenze in forte aumento a partire dal 2015, quando il Paese ha accolto più di 1 milione di migranti. L’agenzia di intelligence nazionale tedesca ha stimato che il numero di crimini violenti legati ad elementi di estrema destra è aumentato del 3% nel 2018, anche se gli attacchi contro i centri per richiedenti asilo sono diminuiti in tale anno, dopo un picco nel 2015 e nel 2016. All’inizio del mese di febbraio, la polizia tedesca ha arrestato 12 uomini sospettati di essere coinvolti in un complotto di estrema destra mirato a rovesciare l’ordine politico della Germania mediante assalti mirati contro le istituzioni.

In Germania il fenomeno appare particolarmente allarmante, se si considera la cronologia dei recenti attacchi:

L’11 luglio 2018, un militante di un gruppo neonazista tedesco è stato incarcerato a vita per aver preso parte agli omicidi di 10 persone durante una campagna di violenza razzista. Beate Zschaepe faceva parte del National Socialist Underground (NSU), i cui membri hanno ucciso 8 cittadini turchi, 1 uomo greco e 1 poliziotta tedesca dal 2000 al 2007. Un rapporto ufficiale in seguito afferma che la polizia aveva “sottovalutato in modo massiccio” il rischio posto dagli estremisti di estrema destra. 

Il 2 giugno 2019, un politico tedesco, Walter Luebcke, noto per le sue posizioni pro-immigrazione, viene ritrovato morto fuori dalla sua casa, nello Stato tedesco dell’Assia. Stephan Ernst, un militante di estrema destra inizialmente confessa il crimine, ma successivamente ritira la sua dichiarazione. Luebcke è stato preso di mira dall’estrema destra perché ha difeso la decisione della Cancelliera, Angela Merkel, di accettare un’ondata di rifugiati provenienti dalla Siria.

Il 9 ottobre 2019, un uomo di 27 anni, noto per le sue posizioni antisemite, ha aperto il fuoco fuori da una sinagoga tedesca, nella città orientale di Halle, durante lo Yom Kippur, il giorno più sacro del calendario religioso ebraico, uccidendo 2 persone. L’aggressore ha sparato ad una donna fuori dalla sinagoga, uccidendola, e poi ha colpito un uomo in un negozio situato nelle vicinanze del luogo di culto.

Anche l’Italia, in cui il cosiddetto “terrorismo nero” ha una lunga storia, ha subito nuove e recenti violenze legate agli estremisti di destra: 

Il 13 dicembre 2011, a Firenze, Gianluca Casseri ha sparato contro 2 venditori ambulanti senegalesi, Samb Modou e Diop Mor, causandone la morte. L’uomo era un sostenitore e attivista dell’organizzazione di estrema destra, CasaPound, e si è suicidato mentre le forze dell’ordine gli davano la caccia.

Il  3 febbraio 2018, Luca Traini ha sparato contro 6 migranti africani nella città di Macerata. Secondo le ricostruzioni, dopo la sparatoria, l’uomo è sceso dall’auto con il tricolore legato al collo e ha gridato “Viva l’Italia” davanti al monumento ai Caduti, prima di arrendersi alle forze dell’ordine. Nella sua casa furono rinvenuti elementi riconducibili all’estrema destra, tra cui una copia del Mein Kampf e una bandiera con la croce celtica. Traini si era candidato con la Lega Nord per le comunali di Corridonia del 2017, tuttavia non aveva ricevuto alcuna preferenza. 

Il Regno Unito ha registrato, a sua volta, assalti e tentati attacchi legati all’estrema destra, negli ultimi anni:

Il 16 giugno 2016, Jo Cox, membro del parlamento britannico, è stato assassinato da Thomas Mair, un nazionalista poi noto per le sue opinioni filo-apartheid e per i suoi legami con organizzazioni neonaziste nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Sudafrica. 

Il 19 giugno 2017, Darren Osborne ha guidato un furgone in mezzo alla folla che stava uscendo da una moschea a Finsbury Park, nel Nord di Londra, uccidendo una persona e ferendone altre 9. L’uomo era stato poi trovato in possesso di pubblicazioni di estrema destra della English Defense League (EDL).

Inoltre, nel marzo 2018, Mark Rowley, capo uscente della polizia antiterroristica britannica, ha rivelato che 4 trame terroristiche di estrema destra erano state sventate a seguito dell’attentato di Westminster del 2 marzo 2017, ad opera di Khalid Masood. Nel febbraio 2019, un uomo di 33 anni, di cui l’identità non è nota, è stato arrestato nel West Yorkshire “come parte di un’indagine su sospette attività legate all’estrema destra”.

Anche in Francia il fenomeno ha avuto una certa rilevanza, a seguito della crescita degli attacchi terroristici islamisti:

All’indomani dell’attentato di Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015, 6 moschee e un ristorante sono stati attaccati in atti considerati “terrorismo di destra” dalle autorità. Le violenze includevano il lancio di granate e l’utilizzo di ordini esplosivi artigianali. 

La Norvegia è un altro Paese che ha subito efferate violenze da parte degli estremisti di destra: 

Il 22 luglio 2011, Anders Behring Breivik ha effettuato l’attacco più mortale in Norvegia dalla Seconda Guerra Mondiale. Prima ha fatto esplodere ordigni in diversi edifici governativi a Oslo, uccidendo 8 persone e ferendone più di 200. In seguito, si è recato sull’isola di Utøya, vestito con una finta uniforme della polizia, e ha aperto il fuoco sulla folla riunita per un incontro della Lega dei Giovani dei Lavoratori (AUF) , un partito politico di sinistra, uccidendo 69 persone e ferendone oltre 110. L’uomo aveva anche scritto un manifesto per “l’indipendenza europea” in cui accusava l’Islam, il marxismo culturale, il multiculturalismo, il femminismo e il liberalismo di provocare un “suicidio culturale”. Il terrorista, noto per idee estremiste, sosteneva di appartenere a un’organizzazione chiamata i “Cavalieri Templari”. 

Inoltre, il 10 agosto 2019, Philip Manshaus è stato arrestato per aver attaccato il Centro islamico Al-Noor a Baerum, alla periferia di Oslo. La polizia ha riferito che l’uomo sosteneva opinioni di “estrema destra” e “anti-immigrazione” e aveva espresso simpatia per Vidkun Quisling, il leader fascista norvegese della Seconda Guerra Mondiale, e altri terroristi che avevano effettuato attacchi motivati da ragioni razziali. 

Infine, la Svezia ha subito, a sua volta, attacchi terroristici di simile matrice: 

Le sparatorie di Malmö sono una serie di attacchi da parte del terrorista di estrema destra, Peter Mangs, noto anche come Laser Man II, nella città svedese meridionale di Malmö tra dicembre 2009 e ottobre 2010. Queste hanno causato la morte di 2 persone e il ferimento di altre 13. 

Il 22 ottobre 2015, un ragazzo di 21 anni, Anton Lundin Pettersson, ha attaccato una scuola di Kronan a Trollhättan, in Svezia, armato di una spada e ha causato la morte di 3 persone. La polizia riferì che Pettersson era motivato da odio razzista e aveva scelto di assaltare la scuola poichè si trovava in un quartiere in cui viveva un’alta percentuale di immigranti. 

Il 5 gennaio 2017, l’estremista di destra John Ausonius ha fatto esplodere un ordigno nel centro rifugiati di Gothenburg, ferendo gravemente uno degli impiegati. Infine, l’estrema destra è stata anche ritenuta responsabile dell’attacco contro una manifestazione antirazzista a Stoccolma, il 15 dicembre 2013.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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