Aumentano le relazioni commerciali tra Kenya e Turchia

Pubblicato il 20 febbraio 2020 alle 18:03 in Kenya Turchia

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Il tasso di scambio commerciale tra Turchia e Kenya è aumentato del 30% negli ultimi cinque anni, secondo quanto dichiarato dall’ambasciatore turco a Nairobi, Ahmet Cemil Miroglu.

Nonostante i giovani rapporti diplomatici tra le due nazioni, iniziati solo sul finire del 1967, e consolidati con l’apertura dell’ambasciata turca a Nairobi nel 1968, entrambe hanno tratto notevoli vantaggi dalle relazioni bilaterali degli ultimi decenni. Nello specifico, i legami stabiliti tra Turchia e Kenya hanno consentito l’accesso a mercati prima inaccessibili, e hanno aumentato la visibilità di entrambe le nazioni nel panorama internazionale.

Il 20 febbraio 2009, l’allora presidente turco Abdullah Gül si era recato per la prima volta a Nairobi per incontrare il suo omologo Uhuru Kenyatta, il quale aveva ricambiato nell’aprile 2014, facendo la prima visita in territorio turco da parte di un presidente keniota.

Anche l’attuale presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha fatto tappa a Nairobi il primo giugno 2016, durante un tour in Africa di tre giorni. Nell’incontro con Kenyatta, i due leader hanno stabilito l’obiettivo di raggiugere un miliardo di dollari di scambi commerciali entro il 2021. Da allora, le relazioni economiche tra i due Paesi sono aumentate notevolmente nel corso degli anni, arrivando a generare 227 milioni di dollari nel 2018, e 235 milioni nel 2019, una crescita considerevole se paragonata al 2005, quando il commercio contava solo 52 milioni di dollari.

Gli esperti hanno stimato che il Kenya, il quale ha una popolazione di circa 45 milioni di persone, sarebbe un partner commerciale strategico per la Turchia, che ha così guadagnato l’accesso al mercato dell’Africa orientale. Nello specifico, i principali prodotti esportati dalla Turchia in Kenya includono bitume di carbone e prodotti petroliferi, macchinari per il trasporto, prodotti cerealicoli, fibre tessili, fertilizzanti, macchinari, acciaio, gomma, mobili e prodotti in plastica. Le importazioni della Turchia dal Kenya comprendono invece pelli di razza e prodotti affini, tè, caffè, spezie, cacao, fibre tessili, pesce, materie prime per tinture e vernici.

Negli ultimi anni, poiché le sue relazioni con l’Africa sono diventate un’importante priorità politica, la Turchia è stata riconosciuta come uno tra i principali partner emergenti per lo sviluppo in Kenya. L’Agenzia turca di cooperazione e coordinamento internazionale (TIKA) ha sviluppato vari progetti, riguardanti la sanità, l’alimentazione, l’agricoltura, l’allevamento e l’istruzione. Gli esperti kenioti partecipano a programmi di sviluppo delle capacità nei settori della sicurezza, dell’agricoltura, dell’istruzione e della sanità condotti da vari ministeri e agenzie turchi, e anche diverse ONG turche forniscono aiuti sanitari e di emergenza nelle aree necessarie.

Nel 2009, in occasione del primo incontro bilaterale tra i presidenti di Kenya e Turchia, la Turkish Airlines ha inaugurato il primo volo commerciale verso il Paese africano e, a partire dal 20 febbraio dello stesso anno, ha iniziato ad effettuare voli diretti tra Istanbul e Nairobi. Secondo l’ambasciatore turco Miroglu, ciò ha facilitato non solo le relazioni commerciali tra le due nazioni, ma anche i rapporti tra i cittadini e, per tale motivo, ha incoraggiato le aziende turche a investire in Kenya, così da creare lavoro e incentivare l’economia locale.

Il Kenya ha realizzato importanti riforme politiche, strutturali ed economiche che hanno ampiamente favorito la crescita economica sostenuta, lo sviluppo sociale e i guadagni politici nell’ultimo decennio. Tuttavia, le principali sfide per lo sviluppo comprendono ancora la povertà, la disuguaglianza, i cambiamenti climatici, i persistenti deboli investimenti del settore privato e la vulnerabilità dell’economia agli shock interni ed esterni. Nonostante l’attività economica abbia vacillato in seguito alla recessione economica globale del 2008, la crescita è ripresa negli ultimi cinque anni raggiungendo il 5,7% nel 2019, collocando il Kenya come una delle economie in più rapida crescita nell’Africa subsahariana. La recente espansione economica è stata favorita da un contesto macroeconomico stabile, dalla fiducia di investitori stranieri e da un settore di servizi resistente.

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Mariela Langone

di Redazione

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