Chi è Zoran Milanovic, il nuovo presidente della Croazia

Pubblicato il 19 febbraio 2020 alle 12:27 in Croazia Europa

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Dopo 6 settimane dalle elezioni presidenziali, l’ex premier di centrosinistra, Zoran Milanovic, è ufficialmente il nuovo capo di Stato della Croazia.

Nel corso della cerimonia d’insediamento, la quale si è tenuta martedì 18 febbraio, Milanovic ha annunciato che il suo mandato sarà finalizzato a promuovere maggiore tolleranza e il principio di uguaglianza per tutti i cittadini croati.

L’arrivo di Milanovic, il quale ha battuto l’ex presidente conservatore, Kolinda Grabar Kitarovic, è giunta inaspettatamente per l’attuale governo di centrodestra e, secondo gli esperti, lancia un segnale alle formazioni politiche di stampo liberale dell’Europa centrale, dove attualmente predominano le opzioni conservatrici e populiste.

In tale contesto, il nuovo presidente della Croazia ha rivelato che spingerà sul rafforzamento della comunità scientifica, del sistema giudiziario e dei media, i quali dovranno combattere la disonestà e la corruzione.

Zoran Milanovic, di schieramento socialdemocratico, è stato premier della Croazia dal 2011 al 2016. Allo scorso ballottaggio delle elezioni presidenziali, che si era tenuto il 5 gennaio, l’attuale nuovo presidente ha battuto, riscuotendo il 52.7% dei voti, l’ex capo di Stato, Kolinda Grabar Kitarovic.

In linea con i suoi discorsi elettorali, Milanovic, nel corso della cerimonia di insediamento, ha insistito sulla necessità che i cittadini croati non si sentano intimoriti o discriminati e che sappiano discernere tra il patriottismo e il puro nazionalismo.

A tale riguardo, Milanovic ha sottolineato che il patriottismo, a differenza del nazionalismo, è un attaccamento al Paese con senso critico e senza esclusivismo. In aggiunta, il patriottismo è uno sforzo costante e continuo per ribadire gli elementi fondativi della società in cui si vive che hanno contribuito a migliorare la vita dei cittadini.

Per la prima volta nella storia del Paese, la cerimonia di insediamento si è tenuta nel palazzo presidenziale situato nell’area verde della capitale, Zagabria, nell’edificio precedentemente noto come la “Villa di Tito”, essendo stata costruita per l’ex leader della Iugoslavia, negli anni 60.

Intanto, secondo quanto emerso, l’ex presidente ha presentato una richiesta all’attuale governo in merito alla possibilità di ricevere una nomina. Secondo alcuni report, tale incarico può consentire all’ex capo di Stato di perseguire i propri obiettivi e continuare a lavorare alla promozione degli interessi nazionali della Croazia, alla lotta alla violenza interna e alla protezione dell’ambiente. A tale riguardo, l’attuale premier, Andrej Plenkovic, ha rivelato che vi sono buone probabilità per il conferimento di un incarico all’ex presidente.

Ciò non è nuovo nella storia della Croazia. Anche l’ex presidente Mesic aveva ricevuto un incarico dopo aver abbandonato il proprio ruolo da Capo di Stato nel 2010.

Lo scorso 2 gennaio, per la prima volta dal suo ingresso nell’UE, la Croazia è passata alla presidenza dell’Unione Europea. Nel corso dell’annuncio delle priorità del suo mandato, Zagabria ha rivelato che i principali sforzi verranno concentrati sulla Brexit e sull’allargamento del blocco comunitario. In particolare, secondo quanto dichiarato dal ministro per lo Sviluppo croato, Grlic Radman, la Croazia affronterà la sfida dell’allargamento dell’UE ai Paesi Balcani occidentali, tema sul quale Bruxelles ha visto l’emergenza di pareri in contrasto tra loro. A tale riguardo, Radman ha dichiarato che, nonostante le alte aspettative data l’appartenenza della Croazia alla regione balcanica, Zagabria porterà avanti ciò che è realistico e possibile. Nello specifico, il ministro croato ha dichiarato che il mandato di presidenza croata sarà concentrato a lavorare per il raggiungimento degli standard e dei criteri necessari affinché Albania e Macedonia del Nord completino il proprio percorso di integrazione.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.