Turchia: Kavala arrestato nuovamente dopo l’assoluzione

Pubblicato il 19 febbraio 2020 alle 12:23 in Medio Oriente Turchia

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L’uomo d’affari e il filantropo turco, Osman Kavala, è stato nuovamente arrestato, il 19 febbraio, poche ore dopo essere stato assolto nel caso relativo alle proteste di Gezi Park. 

Kaval è stato nuovamente arrestato con l’accusa di essere coinvolto nel tentato colpo di Stato del 15 luglio 2016, poche ore dopo essere stato assolto per le proteste del 28-30 maggio 2013 ad Istanbul. L’uomo era stato in prigione per quasi 2 anni prima di essere rilasciato. A tale proposito, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo aveva chiesto la liberazione immediata di Kavala, poichè non esistevano basi giuridiche per sostenere le accuse contro di lui. Il processo era iniziato lunedì 24 giugno 2019 ad Istanbul.

Kavala è accusato ora di aver preso parte al tentato golpe del 2016. Il 15 luglio di quell’anno, i media turchi riferirono che una parte delle forze armate aveva tentato un colpo di Stato per rovesciare il presidente Erdogan e prendere il controllo del Paese. Nella notte tra il 15 e il 16 luglio, i golpisti occuparono alcune aree di Ankara e di Istanbul, senza però riuscire nel loro intento. Il 16 luglio 2016, infatti, il colpo di stato venne dichiarato fallito. Dal 2016 a oggi, la Turchia ha avviato frequenti opere di repressione del dissenso e purghe statali collegate al tentato golpe, incarcerando circa 77mila persone, licenziando 150mila impiegati pubblici e membri delle forze armate e facendo chiudere dozzine di giornali e canali mediatici. Tutt’ora la polizia di Ankara conduce operazioni contro una presunta rete di persone connesse a Fethullah Gulen, il religioso turco accusato da Erdogan di aver orchestrato il golpe del 2016, il quale si è rifugiato negli Stati Uniti per sfuggire alla condanna di Ankara.

Il nuovo arresto di Kavala ha suscitato la reazione di alcuni osservatori internazionali e attivisti per la tutela dei diritti umani. “Non c’è modo di credere in alcun miglioramento in Turchia se il procuratore torna indietro ogni volta che si fa un passo avanti. Siamo di nuovo in un periodo buio”, ha scritto su Twitter il relatore del Parlamento Europeo per la Turchia, Nacho Sanchez Amor. Emma Sinclair-Webb, direttrice turca di Human Rights Watch, ha descritto il mandato di arresto come “illegale e vendicativo” e finalizzato ad aggirare una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani. La polizia ha arrestato Kavala subito dopo il suo rilascio dalla prigione di Silivri, situata a Ovest di Istanbul, e lo ha portato al quartier generale della polizia dopo controlli di routine sulla sua salute. Entro 24 ore dalla sua detenzione, Kavala dovrebbe essere inviato presso l’ufficio del procuratore di Istanbul, secondo quanto riferito da un account Twitter gestito dai suoi sostenitori. I pubblici ministeri decideranno quindi se arrestarlo formalmente e rimandarlo in prigione.

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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