L’UE proroga le sanzioni alla Bielorussia

Pubblicato il 19 febbraio 2020 alle 6:20 in Bielorussia Europa

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L’Unione Europea manterrà ancora per un anno le misure restrittive nei confronti della Bielorussia.

Una dichiarazione del Consiglio dell’UE riferisce che le restrizioni riguardano un embargo sul rifornimento di armi e sanzioni personali contro quattro ufficiali pubblici.

“In data odierna il Consiglio ha deciso di prorogare di un anno, fino al 28 febbraio 2021, le misure restrittive nei confronti della Bielorussia”, si legge nel documento.

L’embargo si estende ad armi e l’equipaggiamento militare, che potrebbero essere utilizzati “a fini di repressione interna”. Nei confronti dei quattro ufficiali pubblici, invece, verrà applicato il congelamento dei beni, nonché il divieto di entrare nei paesi membri dell’UE.

“Il Consiglio ha inoltre prorogato la deroga alle misure restrittive per permettere l’esportazione di attrezzatura da biathlon e di un numero limitato di fucili e pistole sportivi ad uso specifico, che continuerà a essere soggetta ad autorizzazione preventiva da parte delle autorità nazionali competenti, caso per caso, verso la Bielorussia”, prosegue il comunicato.

Il 15 febbraio del 2016 l’UE ha abrogato le sanzioni contro Alexander Lukashenko e 169 funzionari bielorussi, revocando il divieto d’ingresso nell’Unione Europea e le sanzioni finanziarie. Tuttavia, sono stati mantenuti l’embargo sulle armi e le sanzioni nei confronti di quattro persone, che sarebbero stati coinvolti in una sparizione di due politici dell’opposizione, un uomo d’affari e un giornalista tra 1999 e 2000.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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