Kenya: al-Shabaab attacca un autobus al confine con la Somalia, 4 morti

Pubblicato il 19 febbraio 2020 alle 14:15 in Africa Kenya

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Un autobus diretto da Mandera a Nairobi, in Kenya, è stato preso d’assalto, mercoledì 19 febbraio, da un gruppo di militanti appartenenti all’organizzazione terroristica di al-Shabaab. Almeno 4 persone sono rimaste uccise nel corso dell’offensiva, realizzata nell’area di Sarman, al confine con la Somalia. La compagnia di trasporti Moyale Raha, cui appartiene l’autobus attaccato, ha riferito che il veicolo è stato colpito in mattinata, intorno alle 11, e travolto da una tempesta di proiettili. “Ci è stato detto che un gruppo di uomini armati ha sparato alle gomme dell’autobus e che, nonostante ciò, il conducente è corso via ma è finito solo per entrare in altre sparatorie”, ha riferito una fonte interna alla compagnia. Il commissario della contea di Mandera, Onesmus Kyatha, ha confermato l’incidente ma ha specificato che il suo ufficio non ha ancora ricevuto dettagli precisi sulle dinamiche della vicenda. Alcuni rinforzi sono stati inviati sul luogo per rintracciare i militanti.

L’incidente di mercoledì è avvenuto a circa 6 chilometri dal confine con la Somalia. L’area è spesso teatro di attacchi da parte di combattenti jihadisti, per la maggior parte legati all’organizzazione somala di al-Shabaab. Nell’attentato più recente, perpetrato sul territorio del Kenya, alcuni militanti del gruppo avevano colpito, il 13 gennaio, una scuola elementare di Kamuthe, nella provincia orientale di Garissa, uccidendo 3 insegnanti e ferendo un bambino. Gli uomini avevano poi dato fuoco a una stazione di polizia situata nelle vicinanze e avevano distrutto un impianto per le telecomunicazioni. Un attacco simile si era verificato qualche giorno prima, il 7 gennaio, quando alcuni individui armati avevano preso d’assalto un’altra scuola elementare della provincia di Garissa, uccidendo 4 studenti e un insegnante. In tale occasione, le forze di sicurezza keniote erano riuscite a neutralizzare 2 terroristi mentre tentavano di colpire un impianto della compagnia di telecomunicazioni Safaricom, rimasto illeso. Gli agenti presenti sul luogo erano riusciti anche a recuperare 2 fucili d’assalto e vario materiale per la costruzione di ordigni esplosivi.

Al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, è un’organizzazione jihadista somala fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda. Dal 2008, il gruppo conduce numerose offensive armate per rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’ONU, prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. I militanti, attivi soprattutto nel Sud della Somalia, continuano a compiere attacchi sistematici contro hotel, posti di blocco militari e palazzi presidenziali. Il gruppo mira altresì a eliminare le truppe di peacekeeping dell’Unione Africana (AMISOM), delle quali fa parte anche un contingente keniota. I combattenti di Al-Shabaab sono stati spinti fuori da Mogadiscio nel 2011 grazie all’intervento delle forze governative e al contributo di circa 21.000 agenti della missione dell’Unione Africana. 

Per arginare i movimenti transfrontalieri dei militanti dell’organizzazione, le forze militari del Kenya controllano una parte della Somalia meridionale, lungo la frontiera, a partire dal 2011. I kenioti, insieme alle milizie somale alleate, hanno combattuto più volte contro il gruppo terroristico Al-Shabaab per il controllo della regione. Per portare avanti il suo obiettivo di destabilizzare la regione, il gruppo si avvale spesso di rapimenti nell’area keniota. I militanti jihadisti sostengono che gli attacchi contro obiettivi collocati all’interno del Kenya rappresentano atti di vendetta contro la presenza delle truppe keniote in Somalia e nell’AMISOM.

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Chiara Gentili

di Redazione

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