India-USA: approvato un accordo sulla protezione della proprietà intellettuale

Pubblicato il 19 febbraio 2020 alle 17:48 in India USA e Canada

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Il governo indiano ha approvato un accordo con gli Stati Uniti per la protezione della proprietà intellettuale, il 19 febbraio. Si tratta di un nuovo progresso nei rapporti sempre più stretti tra Washington e Nuova Delhi. 

La notizia è stata riferita da un ministro del governo, a 5 giorni dalla prima visita del presidente degli USA, Donald Trump, in India. Gli Stati Uniti hanno sollecitato a lungo gli indiani sul rafforzamento delle leggi riguardanti la protezione della proprietà intellettuale. Tale questione era stata motivo di attrito insieme ad una serie di controversie commerciali tra i due Paesi. Il ministro dell’informazione e della radiodiffusione, Prakash Javadekar, il 19 febbraio, ha affermato che l’approvazione di un protocollo d’intesa con gli Stati Uniti è stata ottenuta durante una riunione del gabinetto presieduta dal primo ministro, Narendra Modi.

Trump è atteso in India per una visita ufficiale di 2 giorni, a partire dal 24 febbraio. La visita ha la finalità di rafforzare i legami tra i due Paesi in diversi settori, come quello commerciale e quello della Difesa. Si tratta del primo viaggio ufficiale dell’attuale presidente degli USA nel subcontinente indiano e numerose attività sono state previste in questa occasione. Trump è atteso presso la casa dell’eroe dell’indipendenza indiana, il Mahatma Gandhi, e parteciperà all’inaugurazione dello stadio di cricket più grande del mondo. Entrambe le attività si svolgeranno nella città di Ahmedabad, nello Stato di Gujarat, da cui proviene lo stesso primo ministro indiano, Narendra Modi. In occasione dell’arrivo di Trump, Nuova Delhi ha avviato la costruzione di un muro di mezzo chilometro che, secondo i critici, ha la finalità di nascondere alla vista la baraccopoli, abitata da oltre 2.000 persone, situata appena fuori dalla città di Ahmedabad. Tale progetto ha suscitato numerose critiche, poichè la popolazione lo percepisce come un modo per “nascondere la povertà”. 

In ogni caso, la visita rimane di estrema importanza per Nuova Delhi. India e Stati Uniti stanno cercando di appianare le proprie divergenze a seguito di una serie di attriti nell’ambito della politica commerciale, a seguito dell’imposizione di dazi sulle importazioni reciproche. Trump, in tale occasione, aveva definito l’India il “re tariffario del mondo”. Già il 10 febbraio, i funzionari commerciali indiani hanno suggerito la possibilità di effettuare importanti acquisti di armi statunitensi come prova della volontà dell’India di stringere legami strategici con gli USA. A tale proposito, un accordo da 2,6 miliardi di dollari per comprare elicotteri militari dalla società statunitense Lockheed Martin è in fase di valutazione. Tale acquisto ha anche la funzione di ridurre il divario tra India e Cina nel settore bellico. Il Comitato sulla Sicurezza del governo di Modi sta quindi considerando di comprare 24 elicotteri Seahawk MH-60R, da affiancare alla marina indiana. Secondo quanto hanno affermato un funzionario della Difesa e una fonte industriale informata sulla questione, l’accordo verrà finalizzato proprio in occasione della visita di Trump in India. 

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Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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