Venezuela blocca i voli della compagnia portoghese TAP che ha riportato in patria Guaidó

Pubblicato il 18 febbraio 2020 alle 9:27 in Portogallo Venezuela

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Il ministro dei trasporti del governo di Nicolás Maduro, Hipólito Abreu, ha sanzionato la compagnia di bandiera portoghese TAP-Air Portugal con cui Juan Guaidó è tornato in patria martedì scorso, 11 febbraio, dopo il suo tour internazionale. “A causa delle gravi irregolarità commesse sul volo TP173 e in conformità con le normative nazionali sull’aviazione civile, le operazioni della compagnia aerea TAP sul nostro territorio sono sospese per 90 giorni, come misura precauzionale al fine di proteggere la sicurezza operativa del Venezuela” – ha spiegato Abreu in conferenza stampa.

Il ministro ha affermato che TAP-Air Portugal ha compiuto violazioni delle normative aeronautiche internazionali, consentendo l’imbarco di Guaidó, riconosciuto presidente ad interim da circa 60 paesi, Portogallo incluso, con una falsa identificazione. Secondo la versione del governo di Caracas, Guaidó si è registrato come Antonio Márquez, usando il suo terzo nome e il suo secondo cognome. Abreu ha aggiunto alle irregolarità che l’aeromobile non era in possesso del certificato di fumigazione dell’attrezzatura CS-TKS e che “materiali non autorizzati sono stati trovati sull’aereo”.

L’arrivo di Guaidó in Venezuela martedì 11 febbraio è stato un momento di tensione per il leader dell’opposizione. Il suo documento di identità è stato portato via da agenti della Migrazione dell’aeroporto di Maiquetía, all’uscita dal terminal è stato picchiato e fischiato dai seguaci di Maduro, che hanno anche attaccato e ferito almeno 10 giornalisti, e suo zio, Juan José Márquez, che lo accompagnava, è stato arrestato. Diverse ore dopo la sua scomparsa nelle mani di agenti di polizia, si è appreso che era nelle mani della direzione del controspionaggio militare e che il governo lo accusa di trasportare “torce tattiche” con “sostanze chimiche esplosive nel vano batterie, presumibilmente C4, un giubbotto antiproiettile e una memoria portatile in cui c’erano documenti con  piani per attacchi terroristici, scritti in inglese” – secondo le accuse presentate dal numero due del Partito Socialista Unito del Venezuela, Diosdado Cabello.

Di fronte alle denunce presentate dal ministro Abreu, il ministero degli Esteri venezuelano ha chiesto al governo portoghese di aprire un’indagine. Cabello ha accusato l’ambasciatore del Portogallo in Venezuela, Carlos Nuno Almeida di Sousa Amaro, di essersi trasferito martedì all’aeroporto di Maiquetía per ricevere Guaidó, così come altri diplomatici europei. Per tutta risposta, il ministro degli Esteri portoghese, Augusto Santos Silva, ha affermato che le accuse “non hanno senso” e ha aggiunto che l’arresto dello zio di Guaidó è stato “un tentativo di intimidire” l’opposizione venezuelana.

La sospensione dei voli TAP riduce ulteriormente la mappa dei collegamenti aerei esteri del Venezuela. Solo otto compagnie aeree straniere effettuano ad oggi operazioni nel paese e cinque di loro hanno voli per l’Europa. Dopo le sanzioni degli Stati Uniti e del Canada, il paese sudamericano è senza collegamenti arei diretti con il nord del continente.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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