Pakistan: ordigno colpisce una macchina della polizia

Pubblicato il 18 febbraio 2020 alle 13:59 in Asia Pakistan

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Almeno 1 poliziotto è rimasto ucciso e 2 sono stati feriti quando l’esplosione di un ordigno ha colpito una macchina della polizia che si stava recando presso una postazione per la vaccinazione contro la poliomielite, nel Pakistan Nord-occidentale.

L’attacco è avvenuto la mattina del 18 febbraio, nella città di Dera Ismail Khan, situata nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, secondo quanto ha riferito l’ufficiale di polizia, Iqbal Baloch. “In questa zona stiamo portando avanti una campagna contro la poliomelite e la vettura si stava muovendo da Kolachi a Maddi”, ha aggiunto. “A circa 4 km da Maddi, si è verificata l’esplosione di un ordigno artigianale che ha ucciso 1 poliziotto”, ha sottolineato l’ufficiale. Le prime indagini hanno rivelato che la bomba è stata azionata manualmente. “Questa è una nuova tendenza che stiamo osservando perché i disgregatori non funzionano sugli ordigni artigianali manuali”, ha aggiunto, riferendosi alla tecnologia utilizzata per neutralizzare gli esplosivi. Un funzionario ospedaliero locale, parlando a condizione di restare anonimo, ha confermato che l’assalto ha causato una vittima e un ferito.

L’attacco rappresenta l’ultima violenza contro i team per vaccinazione contro la poliomielite in Pakistan, uno dei soli 3 Paesi al mondo in cui la malattia rimane endemica. L’assalto porta il bilancio della violenza contro tali postazioni ad almeno 101 morti dal 2012. Molte delle vittime erano agenti di polizia di guardia ai medici, che si muovono in tutto il Pakistan per effettuare le vaccinazioni. Lo sforzo preventivo coinvolge più di 265.000 operatori sanitari, con altri 100.000 addetti alla sicurezza incaricati di garantire l’incolumità delle squadre. Nel 2019, il Paese ha visto un picco della malattia, con almeno 144 casi. Si è trattato di una grande crescita, poiché nel 2018 erano stati confermati 12 casi e solo 8 in quello precedente. 

Il Pakistan aveva lanciato la sua ultima Giornata nazionale dell’immunizzazione, il 16 dicembre 2019, con l’obiettivo di raggiungere oltre 39 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni in tutto il Paese. Più di 260.000 dipendenti avevano preso parte agli sforzi per l’immunizzazione, che prevedevano l’invio di squadre di vaccinazione porta a porta in ogni distretto del Paese, che conta 207 milioni di persone. A seguito di un attacco contro un team per la sicurezza dei medici, il 18 dicembre 2019, che aveva causato la morte di 2 poliziotti, le autorità avevano confermato che la campagna di vaccinazione contro la poliomielite sarebbe continuata in tutto il Paese, ma momentaneamente sospesa nell’area dove si era verificato l’assalto. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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