L’India si prepara alla prima visita ufficiale di Trump

Pubblicato il 18 febbraio 2020 alle 15:50 in India USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è atteso in India per una visita ufficiale di 2 giorni, a partire dal 24 febbraio. In tale contesto, le autorità indiane hanno avviato la costruzione di un muro nella città di Ahmedabad, che sta sollevando numerose critiche. 

La permanenza di Trump in India ha la finalità di rafforzare i legami tra i due Paesi in diversi settori, come quello commerciale e quello della Difesa. Si tratta della prima visita dell’attuale presidente degli USA nel subcontinente indiano e numerose attività sono state previste in questa occasione. Trump è atteso presso la casa dell’eroe dell’indipendenza indiana, il Mahatma Gandhi, e parteciperà all’inaugurazione dello stadio di cricket più grande del mondo. Entrambe le attività si svolgeranno nella città di Ahmedabad, nello Stato di Gujarat, da cui proviene lo stesso primo ministro indiano, Narendra Modi. In occasione dell’arrivo di Trump, Nuova Delhi ha avviato la costruzione di un muro di mezzo chilometro che, secondo i critici, ha la finalità di nascondere alla vista la baraccopoli, abitata da oltre 2.000 persone, situata appena fuori dalla città di Ahmedabad.

Il New York Times ha riportato le reazioni a tali iniziative. “Dato che stanno spendendo così tanto denaro per questo muro, perché non usarlo per migliorare i nostri bassifondi e fornire strutture migliori alla popolazione?”, ha chiesto un residente. “Perché nascondono i poveri?”, ha continuato. Un alto funzionario del governo di Nuova Delhi, Bijal Patel, ha riferito che il muro è stato costruito “per motivi di sicurezza” e non per nascondere la baraccopoli. “A parte le ragioni di sicurezza, il muro è anche parte di un piano di abbellimento e pulizia”, ha aggiunto Patel. Inoltre, il 17 febbraio, le autorità indiane hanno notificato lo sfratto a 45 famiglie che vivono in un’altra zona dei bassifondi, nei pressi dello stadio di cricket di Ahmedabad. “Abbiamo vissuto qui negli ultimi 20 anni e ora ci viene improvvisamente detto di andarcene perché un importante leader sta visitando questa città per un giorno”, ha dichiarato Sanjay Patani, un residente. “Questa è ingiustizia”, ha aggiunto. Kishore Varna, un funzionario del governo, ha riferito che il terreno è di proprietà statale e che gli sfratti sono stati effettuati a norma di legge. 

Nonostante le critiche, la visita rimane di estrema importanza per Nuova Delhi. India e Stati Uniti stanno cercando di appianare le proprie divergenze a seguito di una serie di attriti nell’ambito della politica commerciale, a seguito dell’imposizione di dazi sulle importazioni reciproche. Trump, in tale occasione, aveva definito l’India il “re tariffario del mondo”. Già il 10 febbraio, i funzionari commerciali indiani hanno suggerito la possibilità di effettuare importanti acquisti di armi statunitensi come prova della volontà dell’India di stringere legami strategici con gli USA. A tale proposito, un accordo da 2,6 miliardi di dollari per comprare elicotteri militari dalla società statunitense Lockheed Martin è in fase di valutazione. Tale acquisto ha anche la funzione di ridurre il divario tra India e Cina nel settore bellico. Il Comitato sulla Sicurezza del governo di Modi sta quindi considerando di comprare 24 elicotteri Seahawk MH-60R, da affiancare alla marina indiana. Secondo quanto hanno affermato un funzionario della Difesa e una fonte industriale informata sulla questione, l’accordo verrà finalizzato proprio in occasione della visita di Trump in India. 

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Maria Grazia Rutigliano 

 

di Redazione

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