Italia: delegazione della Difesa in visita in Macedonia del Nord

Pubblicato il 18 febbraio 2020 alle 16:56 in Italia Macedonia

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Il capo di Stato maggiore dell’Italia, Enzo Vecciarelli, si è recato, insieme a rappresentanti della Difesa italiana, in visita in Macedonia del Nord, dove ha incontrato il presidente, Stevo Pendarovski.

È quanto rivelato, martedì 18 febbraio, dall’agenzia stampa macedone, MIA, la quale ha altresì specificato che la vista giunge in vista della prossima adesione della Macedonia del Nord alla NATO. Ciò, ha specificato Pendarovski, è in grado di intensificare la cooperazione bilaterale tra i due Paesi.

Nello specifico, la visita di Vecciarelli in Macedonia del Nord giunge a una settimana di distanza dalla ratifica da parte del Parlamento macedone del trattato sull’adesione del Paese alla NATO.

Prima del voto, il presidente di Skopje, Stevo Pendavrovski, aveva sottolineato ai parlamentari come l’accesso alla NATO sia per la Macedonia molto di più di una adesione a una organizzazione internazionale. Nello specifico, il capo di Stato macedone ha dichiarato di ritenere l’accesso all’Alleanza Atlantica l’ingresso nella “alleanza politico-militare più forte del mondo”, il che, ha sottolineato Pendarovski, rappresenta “un privilegio, ma anche una grande responsabilità”. Al tempo stesso, come evidenziato dal presidente, il voto sull’accesso alla NATO è un passo in più per la sovranità e l’integrità territoriale della Macedonia.

Il percorso di adesione della Macedonia del Nord alla NATO è entrato in una nuova fase a partire dallo scorso 6 febbraio, quando i rappresentanti permanenti dei 29 Paesi membri della NATO avevano firmato il protocollo di accesso, dando il via al processo di ratifica da parte degli Stati dell’Alleanza. A tale riguardo, lo scorso 25 settembre l’allora ministro degli Affari Esteri della Macedonia del Nord, Nikola Dimitrov, aveva dichiarato che il proprio Paese avrebbe completato tale iter entro aprile 2020. Tale scadenza, secondo quanto riportato dal European Western Balkans, era stata individuata in base alla programmazione delle ratifiche.  Al momento, rivela Ekathimerini, manca soltanto una ratifica, la Spagna, la quale voterà a marzo. Tuttavia, lo scorso 25 settembre, Dimitrov aveva dichiarato che “se un Paese non riesce e il processo termina il prossimo anno, allora sarà visto come un problema tecnico” e non politico.

L’accesso alla NATO rappresentava, insieme all’ingresso nel blocco comunitario, uno delle priorità dell’ex premier. Zoran Zaev, rimasto al potere per due anni e 7 mesi, dopo essere salito al potere nel 2017, il quale si era dimesso lo scorso 3 gennaio dopo che l’Unione Europea aveva bloccato l’avvio dei negoziati di adesione per Skopje e Tirana.

Nello specifico, lo scorso 18 ottobre, era stato principalmente il presidente francese, Emmanuel Macron, a bloccare l’allargamento dell’Unione Europea a Tirana e Skopje. L’ingresso della Macedonia del Nord, nel dettaglio, era stato votato positivamente da tutti gli Stati membri dell’UE, eccetto che della Francia, mentre l’ingresso dell’Albania era stato ostacolato da Francia, Danimarca e Paesi Bassi. Da parte sua, Parigi aveva dichiarato di ritenere che l’Europa stia già affrontando troppe sfide per consentire l’ingresso di due ulteriori Paesi dei Balcani, una regione ancora in via di recupero dopo le guerre degli anni Novanta e che ancora oggi combatte contro il crimine e la corruzione.

Con la nomina del nuovo esecutivo europeo, tuttavia, la questione dell’avvio dei negoziati di adesione potrà essere risollevata già nella prossima primavera, la quale si rivelerà cruciale per il futuro della regione balcanica.

A tale riguardo, in occasione della coalizione di lavoro con l’Albania aperta a Bruxelles il 17 febbraio, Di Maio ha dichiarato che l’Italia sostiene Tirana per l’apertura dei negoziati di adesione e che il suo ingresso in UE è di rilevanza strategica per l’Europa.

Precedentemente, Di Maio si era recato in visita in Serbia, Kosovo e Macedonia del Nord, dove aveva ribadito il legame tra l’Italia e la regione balcanica.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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