Siria: cosa è successo nelle ultime ore a Damasco e Aleppo

Pubblicato il 14 febbraio 2020 alle 11:32 in Medio Oriente Siria

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L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (SOHR) ha riferito, il 14 febbraio, della morte di 7 membri tra le forze del regime e del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, a seguito di un raid aereo nei pressi dell’aeroporto internazionale di Damasco. Nel frattempo, il regime e la Turchia continuano ad attaccarsi nei pressi di Aleppo.

Il raid è stato condotto poco prima della mezzanotte tra il 13 ed il 14 febbraio e, come specificato dal direttore del SOHR, Rami Abdel-Rahman, tra le vittime vi sono stati 4 ufficiali iraniani, accanto a 3 combattenti delle forze dell’esercito del presidente siriano, Bashar al-Assad. Il quotidiano arabo al-Arabiya ha riportato che i raid, presumibilmente israeliani, sono stati cinque e questi hanno preso di mira depositi di armi e missili, oltre alle postazioni della Prima Divisione e della Brigata 91, situate ad al-Kiswah, a Sud della capitale siriana, e campi di addestramento appartenenti alle forze iraniane. L’attacco, è stato riferito, è giunto poche ore dopo l’arrivo di spedizioni di armi iraniane verso l’aeroporto internazionale di Damasco. I missili, secondo quanto affermato dalle fonti, provenivano dalle alture del Golan, occupate da Israele.

Dal canto loro, le forze del regime siriano hanno dichiarato di aver risposto ai raid lanciando missili antiaerei. Come riportato da al-Jazeera, sulla base di una dichiarazione militare dell’esercito di Assad, i sistemi di difesa aerea siriani sono riusciti ad intercettare e ad abbattere alcuni dei missili “ostili” prima che questi raggiungessero i propri obiettivi. Sin dal 2011, Israele ha condotto centinaia di attacchi aerei in Siria, prendendo di mira i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran e il gruppo paramilitare libanese Hezbollah, considerati un pericolo per l’integrità dei propri confini territoriali. A tal proposito, Israele si è detto determinato a frenare la crescita della forza militare dell’Iran in Siria, contro cui sarebbe suo diritto continuare a combattere come forma di auto-difesa. In particolare, Teheran starebbe cercando di creare una propria base militare permanente. Gli attacchi aerei israeliani rappresenterebbero altresì un tentativo di colpire i depositi di armi appartenenti ad Hezbollah.

Parallelamente, il 13 febbraio, sono stati riportati attacchi reciproci, per mezzo di artiglieria pesante, tra le forze del governo siriano e quelle turche stanziate presso le postazioni di monitoraggio del Reggimento 46, nella periferia occidentale di Aleppo, nel Nord-Ovest della Siria. Questi hanno causato diverse vittime civili, tra cui anche bambini. Anche la città di Saraqib è stata testimone di scontri sporadici, sebbene l’intera regione Nord-occidentale stia assistendo ad una calma relativa rispetto all’escalation degli ultimi giorni.

Sia l’Iran sia Hezbollah appoggiano il presidente siriano, Bashar al-Assad, nella guerra civile in Siria, sin dal 2012. Il conflitto siriano ha avuto inizio il 15 marzo 2011 ed è tuttora in corso. La Russia, anch’essa alleata del regime, ha finora ignorato apertamente i raid aerei israeliani. La Turchia è, invece, sostenitrice dei ribelli, il cui obiettivo principale è la caduta del regime di Assad.

Sin dalla fine del mese di aprile 2019, la provincia di Idlib e le aree adiacenti hanno assistito ad un’escalation di bombardamenti da parte di Siria e Russia. Qui, le forze di Ankara controllano dodici postazioni di osservazione, a seguito dell’accordo di Sochi del 17 settembre 2018, con cui è stata istituita la cosiddetta zona di “de-escalation”. Tuttavia, il governo di Assad si è detto pronto a riportare tutto il territorio siriano sotto il suo controllo, compresa Idlib, l’ultima enclave dei ribelli, nonostante la presenza di forze straniere. Tra le ultime mosse, a seguito dell’assalto di Assad del 10 febbraio, le forze armate turche hanno bombardato 115 obiettivi siriani e ne hanno distrutti 101.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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