Scandalo Odebrecht: l’ex direttore della compagnia petrolifera statale messicana Pemex arrestato in Spagna

Pubblicato il 13 febbraio 2020 alle 10:19 in America Latina Messico

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Emilio Lozoya, direttore generale della compagnia petrolifera statale messicana Pemex durante l’amministrazione di Enrique Peña Nieto (2912-18) e uno dei principali indagati nel filone messicano dello scandalo di tangenti legato alla compagnia di costruzioni brasiliana Odebrecht, è stato arrestato mercoledì mattina a Benahavís (Málaga), dalla polizia spagnola su richiesta della Procura generale messicana. L’arresto è avvenuto in un quartiere di lusso in cui Lozoya si nascondeva e da cui non si muoveva ormai da mesi. L’arresto è avvenuto mentre l’uomo stava uscendo di casa. Fonti della polizia affermano che non ha resistito.

La detenzione dell’ex direttore di Pemex avviene su richiesta della Procura messicana, che lo scorso maggio ha emesso un mandato di arresto internazionale dopo che la sua fuga era stata resa nota. Le indagini della polizia messicana hanno dimostrato che Lozoya sarebbe arrivato prima in Germania e poi in Spagna. All’inizio del 2020, la polizia nazionale spagnola ha raccolto le prime indicazioni che, in effetti, dimostravano che l’uomo era nascosto in Spagna, sebbene il suo “alto potere d’acquisto e i legami internazionali abbiano complicato l’identificazione del suo nascondiglio” – ha dichiarato il ministero degli Interni di Madrid in una nota.

In Messico Lozoya è accusato di frode e corruzione su vasta scala tra il 2012 e il 2013, all’inizio del mandato di Peña Nieto. Secondo la documentazione inviata in Spagna, l’ex direttore della compagnia petrolifera statale avrebbe aggiudicato appalti pubblici in cambio di tangenti milionarie. Le autorità messicane hanno valutato la frode attorno a 280 milioni di dollari (257 milioni di euro). Lozoya era già stato disabilitato a ricoprire cariche pubbliche per 10 anni nel suo paese.

L’arresto di Lozoya è un duro colpo per la precedente amministrazione messicana e per il Partito Rivoluzionario Istituzionale, la formazione che ha governato il Messico ininterrottamente dalla Rivoluzione del 1911 fino al 2000, e tornato a potere con Peña Nieto nel 2012 dopo due amministrazioni conservatrici.  Lozoya era uno dei suoi uomini di fiducia di Peña Nieto e membro del suo circolo più ristretto. L’ex direttore di Pemex era una persona molto vicina anche al ministro degli Esteri di Peña Nieto, Luis Videgaray, ed era considerato uno dei ‘golden boys’ Partito  Rivoluzionario Istituzionale in vista delle elezioni del 2024.

Il caso di Lozoya è segna una nuova tappa nella lotta alla corruzione in Messico, nella misura in cui potrebbe dimostrare che la rete di corruttele della multinazionale brasiliana Odebrecht si sia estesa alla seconda economia latinoamericana nella persona del direttore della principale impresa pubblica del Paese. Fino all’inizio delle indagini su Lozoya il Messico non era stato colpito dalla tempesta che ha scosso numerosi altri paesi non solo dell’America Latina (oltre al Brasile, il Perù, la Colombia, l’Ecuador e molti altri), ma anche dell’Africa, Angola e Mozambico su tutti.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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