5G: anche la Francia apre le porte a Huawei

Pubblicato il 13 febbraio 2020 alle 17:42 in Cina Francia

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Il ministro delle Finanze della Francia, Bruno Le Maire, ha ufficializzato che Parigi non escluderà Huawei dalla fornitura dei servizi della rete 5G.

È quanto rivelato, giovedì 13 febbraio, da China Global Television Network (CGTN), il quale ha altresì rivelato che nel dare l’annuncio, Le Marie ha dichiarato che la Francia non intende fare discriminazioni tra operatori della telefonia mobile.

Tale notizia, riporta il sito di notizie, rassicurerà la Cina e soprattutto l’Ambasciata cinese di Parigi, la quale aveva precedentemente chiesto al governo della Francia di applicare il principio dell’equo trattamento a tutte le compagnie interessate alla fornitura del 5G.

La richiesta dell’Ambasciata giungeva nel clima di tensioni in merito all’affidamento degli appalti per la costruzione delle reti 5G. Tale questione fa riferimento alla disputa tra Stati Uniti e Cina, più nello specifico al colosso delle telecomunicazioni cinese, Huawei, accusato da Washington di agire per conto del governo cinese e, quindi, sconsigliato per la fornitura di 5G agli alleati in quanto potenzialmente pericoloso, sebbene Huawei abbia smentito le accuse. 

Da parte sua, però, Le Maire ha dichiarato che la Francia potrà preferire un fornitore europeo, ma se Huawei presenterà un’offerta migliore dal punto di vista tecnico o economico, allora gli verrà affidato l’incarico.

La questione dell’affidamento del 5G a Huawei era emersa anche durante il vertice della NATO dello scorso 4 dicembre. In tale occasione, il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, aveva dichiarato che gli Alleati si sono impegnati ad affidare gli appalti per il 5G a fornitori considerati affidabili.

A tale riguardo, Le Maire ha dichiarato, commentando la decisione di Parigi di aprire le porte a Huawei, che la Francia porrà alcune misure restrittive finalizzate a proteggere gli interessi sovrani e nazionali, specie nei dintorni delle basi militari. Tale condizione, ha dichiarato il ministro delle Finanze francese, sarà al centro delle prossime discussioni con il suo omologo cinese il quale, ha dichiarato Le Maire, potrà comprendere perché la Francia voglia proteggere i propri interessi nazionali.

La scelta di Parigi, ha aggiunto il quotidiano, verrà probabilmente criticata da Washington, alla luce dei commenti negativi rivolti al Regno Unito dopo che questo aveva deciso, il 28 gennaio, di consentire a Huawei di partecipare, in maniera limitata, allo sviluppo della rete 5G nel Paese. Nello specifico, Londra ha consentito alla società cinese di partecipare allo sviluppo del 5G, ma solo per quanto riguarda gli elementi “non centrali” della rete. Secondo il governo britannico, i dati sensibili come quelli relativi all’intelligence, alle forze armate o ai siti nucleari saranno così protetti da eventuali rischi di infiltrazione. In tale contesto, gli Stati Uniti sostengono che anche una presenza limitata di Hawei in tali sistemi è ingombrante, poichè la distinzione tra elementi “centrali” e “non centrali” della rete espone comunque Londra a un grande rischio.

Anche la Germania non ha finora seguito le indicazioni di Washington. Al contrario, Berlino ha annunciato di voler consentire a Huawei di partecipare al bando di gara, nel quale, ha sottolineato il governo tedesco, saranno previsti criteri rigidi per quanto riguarda le garanzie di sicurezza. La posizione di Berlino, tuttavia, non è stata recepita positivamente dalle altre potenze, le quali hanno ipotizzato che tale strategia possa simboleggiare un tentativo della Germania di accontentare la Cina, il suo primo partner economico, oltre che un modo per dare priorità ai propri interessi economici.

Per quanto riguarda il 5G, nello specifico, Merkel ha in precedenza dichiarato di ritenere che l’Europa abbia bisogno di alti requisiti di sicurezza, ma questi devono essere discussi di concerto con i leader degli Stati membri del blocco comunitario, al fine di adottare soluzioni uniche a livello europeo.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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