Venezuela: incidenti al rientro di Guaidó

Pubblicato il 12 febbraio 2020 alle 8:13 in America Latina Venezuela

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, Juan Guaidó, riconosciuto da oltre 50 paesi come presidente ad interim, è stato ricevuto al suo arrivo a Caracas da un gruppo di militanti chavisti che lo hanno duramente contestato e che hanno tentato di attaccarlo. Il leader dell’opposizione è tornato nel suo paese dopo un tour internazionale di 23 giorni, in cui ha cercato il sostegno dei suoi principali alleati come gli Stati Uniti, la Colombia, il Canada e l’Unione Europea (UE). Prima di lasciare l’aeroporto, Guaidó ha inviato questo messaggio tramite il suo profilo sul social network Twitter: “Venezuela! Sono a Caracas. Porto con me l’impegno del mondo libero disposto ad aiutarci a recuperare Democrazia e Libertà”.

Guaidó è atterrato in Venezuela intorno alle 22:00 di martedì 11 febbraio, ora di Roma, attraversando i controlli doganali dell’aeroporto di Maiquetía, il principale nel paese, vicino a Caracas, senza problemi, ed è stato accolto da diverse decine di deputati dell’opposizione, che lo riconoscono come presidente del Parlamento e capo dello stato.

Allo stesso modo, circa un centinaio di sostenitori del governo chavista di Nicolás Maduro si erano concentrati di fronte al cancello di arrivo del terminal e avevano urlato slogan contro il leader dell’opposizione, con frasi come “Guaidó, fascista filo-imperialista” o “Fuori la destra, la patria si rispetta”. Alcuni sono stati identificati come parte dello staff della compagnia aerea venezuelana Conviasa, che è stata recentemente colpita da sanzioni da parte dell’amministrazione Trump.

Uscendo dal terminal Guaidó sarebbe stato aggredito e costretto a rifugiarsi in un SUV, con cui ha raggiunto Caracas, i suoi seguaci sono stato allontanati dalla pressione dei manifestanti chavisti. 

Juan Guaidó ha sottolineato dopo il suo arrivo a Caracas che porta con sé “l’impegno del mondo libero” e ha sottolineato che “la dittatura non è mai stata così sola”. Attraverso Twitter, ha annunciato inoltre che presto arriveranno “nuovi annunci” e ha affermato che  “oggi saranno necessari più che mai unità, fiducia e disciplina politica” . “Siamo tornati”, ha sottolineato.

Il politico dell’opposizione ha anche condiviso alcune immagini dell’incontro che ha avuto con i suoi seguaci, dove ha ratificato che in ciascuno dei punti che ha visitato, “si parlava di tutti i venezuelani che non si inginocchiano e non vanno avanti” .

Il leader dell’opposizione ha rivolto un pensiero ai giornalisti che sono stati attaccati e derubati dal gruppo di militanti chavisti, dinanzi alla passività della polizia nazionale bolivariana e della guardia nazionale bolivariana (GNB, polizia militarizzata). Guaidó li ha ringraziati per essere stati fermi “in nome della verità, della ricerca della verità”.

Guaidó ha annunciato inoltre una sessione parlamentare per oggi, mercoledì 12 febbraio, anche se non ha chiarito se tenterà di entrare nuovamente nel Palazzo legislativo federale, sede del Parlamento, che attualmente controlla un piccolo gruppo di oppositori dissidenti presieduto dal deputato Luis Parra.

Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.