Testa a testa di Sanders e Buttigieg alle primarie democratiche

Pubblicato il 12 febbraio 2020 alle 19:26 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il senatore democratico statunitense, Bernie Sanders, ha vinto le primarie del suo partito nel New Hampshire, battendo Pete Buttigieg, che invece era arrivato primo, con un margine molto stretto, in Iowa. 

Sanders ha ottenuto il 25,7 mentre l’ex sindaco di South Bend, Buttigieg, ha totalizzato il 24.4%. A seguire, viene il senatore del Minnesota, Amy Klobuchar, con il 19.7%. “Permettetemi di ringraziare il popolo del New Hampshire per la grande vittoria di stasera”, ha dichiarato Sanders ai sostenitori la notte tra l’11 e il 12 febbraio. “Questa vittoria è l’inizio della fine per Donald Trump”, ha aggiunto il socialista democratico 78enne. Nonostante una modesta affluenza, Sanders ha creato abbastanza entusiasmo tra gli elettori democratici e sta emergendo come nuovo leader democratico. Buttigieg, 38 anni, si è congratulato con Sanders per il suo “forte spettacolo”. Il candidato ha poi esternato la sua soddisfazione: “Molti di voi hanno scelto di affrontare una nuova era di sfida con una nuova generazione di leader”.

Nonostante la vittoria, Sanders otterrà lo stesso numero di delegati di Buttigieg in New Hampshire, che ammontano a 9, per via del metodo di assegnazione dei delegati dello Stato. Anche in Iowa i due democratici avevano ottenuto risultati estremamente vicini, il 26.1 % per Sanders e il 26.2 % per Buttigieg, ma avevano guadagnato, rispettivamente, 12 e 13 delegati. Al momento, quindi, Buttigieg rimane in testa con 22 delegati, uno in più di Sanders, che ne conta 21. L’ex vicepresidente, Joe Biden, invece, sta ottenendo risultati molto bassi, nonostante fosse considerato tra i favoriti, prima dell’inizio delle consultazioni popolari. Biden ha ottenuto il 15.8% in Iowa e solo l’8.4% in New Hampshire. Il numero due di Obama ha quindi totalizzato solo 6 delegati nei due Stati. 

Nonostante in Iowa si esprimano solo 41 dei 3979 delegati che sceglieranno il candidato presidente del Partito Democratico, nella convention nazionale di luglio, il risultato in questo Stato è sempre considerato particolarmente importante. Innanzitutto, è il primo Stato ad esprimersi e questo tende a dare una forte spinta nelle successive votazioni. Inoltre, statisticamente, il candidato vincitore in Iowa ha molte più probabilità di avere la meglio a livello nazionale. A partire dal 2000, tutti i candidati che avevano vinto in Iowa hanno prevalso a livello nazionale contro gli altri contendenti democratici. Solo uno di loro ha poi effettivamente vinto le elezioni nazionali: Barak Obama nel 2008. Gli altri erano Al Gore nel 2000, John Kerry nel 2004 e Hillary Clinton nel 2016. Tuttavia, nel 2020, la vittoria in Iowa non è stata netta, ma si è decisa solo sulla base di uno 0,1%. Inoltre, lo scrutinio è stato caratterizzato da un lungo ritardo che ha fortemente imbarazzato il Partito Democratico. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

 

 

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.